Presentata in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 82, Portobello, la nuova serie diretta da Marco Bellocchio, arriva da oggi su HBO Max ed è già considerata la migliore produzione italiana dell’anno. Una rilettura potente, politica e psicanalitica del caso Enzo Tortora, uno dei momenti più drammatici e controversi della storia recente italiana.
Una rilettura moderna del caso Tortora
La serie ripercorre la vicenda giudiziaria che travolse Enzo Tortora dall’arresto del 1983 alla piena assoluzione nel 1986. Nei panni del celebre conduttore c’è uno straordinario Fabrizio Gifuni, autore di un’interpretazione magistrale, intensa e profondamente umana.
Attorno a lui si muove la rete delle accuse, a partire da quella del pentito—o meglio, del “dissociato”—Giovanni Pandico, interpretato da un eccezionale Lino Musella. La serie racconta con precisione cronachistica il lavoro della magistratura, il sensazionalismo mediatico, la pressione dell’opinione pubblica e il dolore privato delle persone coinvolte.
Nel racconto trovano spazio anche le figure fondamentali della vita di Tortora: la sorella Anna (interpretata da Barbora Bobulová) e la compagna Francesca (interpretata da Romana Maggiora Vergano).
Bellocchio e i suoi fantasmi: la tragedia diventa teatro
Dopo aver affrontato la storia di Aldo Moro (Buongiorno, notte ed Esterno notte) e quella del boss Tommaso Buscetta (Il traditore), Bellocchio torna a confrontarsi con una figura lontanissima da lui, che trasfigura artisticamente per restituirne un’immagine ancora più vera.
Nella serie convivono tragedia e satira, cronaca e teatro:
- le maschere della commedia punteggiano una storia dolorosa;
- la televisione e il tribunale diventano il medesimo palcoscenico mediatico;
- compaiono icone culturali come Al Bano e Romina Power, citazioni a Marx, richiami alla DC;
- sfilano personaggi come Marco Pannella e Valeria Marini/Moira Orfei sulle note di Amarcord.
Il risultato è un’opera che non si limita a raccontare un errore giudiziario, ma mette a nudo un Paese intero.





