La nuova stagione del teatro Auditorium di S.Cesareo è stata presentata lo scorso 18 gennaio da Claudio Tagliacozzo, attore, regista e direttore artistico dell’associazione “Marionette sena fili” che gestisce il teatro da quattro anni.

Hanno partecipato il vice sindaco del comune di S.cesareo Massimo Mattogno, l’attore e drammaturgo Francesco Silvestri e Filippo Bubbico, regista dello spettacolo “La Fontanella” che sarà in scena in quello stesso teatro dal 15 al 24 febbraio (altri spettacoli dal 15 al 24 marzo “Rugantino” con la regia di Marco Domizi; dal 5 al 14 aprile “Le vestali” di Giusy Crescenzo ed, infine, dal 26 aprile al 12 maggio “Liolà” di Pirandello con la regia di Claudio Tagliacozzo ).

Ammirevole l’atteggiamento della giunta comunale che, andando oltre gli schieramenti politici, appoggia l’associazione aiutando nella gestione del teatro, ed ancora più apprezzabile la promessa fatta dal vice sindaco del prolungamento della collaborazione tra il comune e l’associazione non più su base annuale ma quinquennale, garantendo così una corretta programmazione.

Presa la parola, Filippo Bubbico ha raccontato un po’ la storia del suo spettacolo oltre a ribadire l’importanza della vicinanza delle istituzioni soprattutto in un periodo come quello che stiamo vivendo in cui il mestiere dell’attore (e più genericamente dell’artista ndr) non viene socialmente riconosciuto.

A conclusione della conferenza stampa, Francesco Silvestri, racconta della sua decisione di lasciare la scena pubblica; trasferirsi a Napoli prima e a Modica nel ragusano poi.Cittadina, quest’ultima, dove la chiesa sconsacrata di S.Nicolò è diventata il nuovo teatro Accademia Clarence a cui saranno devoluti i ricavi della tournée dello spettacolo Fratellini.

Poche parole intrise di passione, di teatro, di una vita passata sui palcoscenici di tutto il mondo, applaudito ed acclamato come uno dei migliori drammaturghi ed attori del secolo scorso. Con voce profonda che sa di vecchio legno, ha parlato di S. Nicolò, di come Salerno si appresti ad accoglierlo per l’uscita del libro “E poi sono morto. La drammaturgia postuma di F. Silvestri”, dei laboratori e degli spettacoli che stanno organizzando per rendergli tributo … ma non c’era alcuna presunzione nei suoi occhi, c’era quasi stupore, come se non capisse perché tutto questo clamore. Esempio di umiltà.

La presentazione della stagione si è conclusa con lo spettacolo “Fratellini“, con in scena Francesco Silvestri ed un sorprendente Vincenzo Tumino alla sua prima interpretazione.
L’opera è stata scritta ben 16 anni fa dallo stesso Silvestri, ma ha mantenuto il suo vigore e la sua forza dirompente e continua ad essere rappresentata in tutto il mondo (a breve anche in Canada).

La recensione completa dello spettacolo qui.

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