Abbracci, sorrisi, risate e lunghi applausi: si è aperta così la nuova edizione del Trieste Film Festival, accolta da una sala gremita e da un pubblico partecipe, che ha trasformato la prima serata in una vera e propria festa del cinema. Un’atmosfera calorosa, carica di entusiasmo e condivisione, che ha confermato ancora una volta il legame profondo tra il festival e la sua comunità di spettatori.
L’opening night non è stata soltanto un momento inaugurale, ma una dichiarazione d’intenti: il Trieste Film Festival continua a essere uno spazio vivo di incontro, dialogo e scoperta, capace di riunire appassionati, addetti ai lavori e semplici curiosi attorno alle grandi storie del cinema europeo.
“Franz” di Agnieszka Holland apre il festival
A inaugurare ufficialmente il festival è stato “Franz”, il nuovo film della regista pluripremiata Agnieszka Holland, una delle voci più autorevoli e coraggiose del cinema contemporaneo. Il film, presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival 2025, è stato scelto come candidato ufficiale della Polonia agli Oscar nella categoria Miglior Film Internazionale.
Con la sua consueta lucidità e profondità, Holland firma un’opera intensa e complessa, capace di intrecciare racconto individuale e riflessione storica, offrendo allo spettatore un’esperienza cinematografica che va ben oltre la visione in sala. Non sorprende, dunque, che la proiezione di Franz sia stata accolta da un pubblico attento e coinvolto, con applausi sentiti a suggellare una scelta artistica forte e significativa per l’apertura del festival.
Un pubblico protagonista
La serata inaugurale ha ribadito un elemento che da sempre distingue il Trieste Film Festival: il pubblico come protagonista attivo. Ogni applauso, ogni reazione condivisa in sala ha contribuito a creare un clima di partecipazione autentica, fatto di curiosità, passione e desiderio di confronto.
Gli organizzatori hanno voluto ringraziare calorosamente non solo chi era presente alla prima serata, ma anche tutti coloro che torneranno al cinema nei giorni successivi, pronti a seguire un programma ricco di proiezioni, incontri e percorsi tematici che attraversano il cinema dell’Europa centro-orientale e non solo.
Un inizio che promette un grande festival
L’apertura del Trieste Film Festival conferma le aspettative di un’edizione che si preannuncia intensa, capace di unire grande cinema d’autore, attenzione alla contemporaneità e uno sguardo profondo sulla storia e sull’identità europea. Un inizio all’insegna dell’emozione e della qualità, che invita il pubblico a tornare in sala, giorno dopo giorno, per continuare a condividere storie, visioni e passioni.
Un festival che abita la città
Il Trieste Film Festival non si limita alle sale cinematografiche, ma in questa edizione si è allargato a tutta la città, trasformando Trieste in un vero e proprio palcoscenico culturale diffuso. Nel corso della settimana inaugurale il festival ha dato vita a un fitto calendario di eventi collaterali che hanno coinvolto spazi storici, librerie, gallerie, associazioni e luoghi di incontro.
Mostre inaugurate, presentazioni di libri e riviste, passeggiate urbane tra le vie del centro, performance artistiche e persino momenti conviviali dedicati alla degustazione di vini hanno arricchito l’esperienza del pubblico, creando connessioni tra cinema, arti visive, letteratura e territorio.
Un risultato reso possibile grazie alla collaborazione con numerose realtà culturali cittadine, tra cui Antico Caffè San Marco, Libreria e Ristorante ROJAC, Wine Quadrato, Culturale Tetriss, Cizerouno, Associazione Culturale Giovanile Serba, Martonsky illustrations, Elena Cantori e add editore, che hanno contribuito a costruire un calendario vivo e partecipato.
E il programma non si ferma qui: nei prossimi giorni sono previsti nuovi appuntamenti, tra incontri, eventi speciali e iniziative aperte al pubblico.
📖 Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del festival
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Il Trieste Film Festival continua così a confermarsi non solo come rassegna cinematografica di riferimento, ma come esperienza culturale condivisa, capace di intrecciare cinema e città, pubblico e comunità.





