In occasione del 50° anniversario della celebrazione del Processo della Risiera di San Sabba, è stato presentato stamattina a Trieste un programma di iniziative culturali, storico-giuridiche e commemorative che avrà luogo tra febbraio e maggio 2026. Il calendario è stato illustrato alla al Circolo della Stampa, alla presenza dei membri del Comitato organizzatore e delle istituzioni cittadine.


Memoria, impegno civile e azioni concrete

Nel corso della conferenza, è stato sottolineato il valore civile e educativo dell’iniziativa in ricordo di uno dei momenti più significativi della storia del nostro paese: il processo celebrato nel 1976 dalla Corte d’Assise del Tribunale di Trieste, che per la prima volta condannò alcuni responsabili dei crimini nazisti commessi nella storica Risiera di San Sabba, all’epoca campo di detenzione e luogo di persecuzioni durante l’occupazione nazista di parte dell’Italia.

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I relatori hanno evidenziato come la memoria non debba limitarsi a un rito celebrativo, ma trasformarsi in strumento di conoscenza, riflessione e impegno, soprattutto per le nuove generazioni.


Il calendario delle celebrazioni

Il programma predisposto dal Comitato organizzatore — composto da accademici, magistrati, rappresentanti dell’ANED e figure istituzionali — è articolato in tre momenti distinti.

1. Mostra “Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba”

La prima iniziativa è la mostra storica curata dall’ANED, dal titolo Il processo per i crimini della Risiera di San Sabba. Il percorso espositivo, basato anche su fotografie e documenti originali, racconta il lungo iter giudiziario del processo svoltosi tra febbraio e aprile 1976 e il ruolo di testimoni, pubblici ministeri e giornalisti che ne fecero parte.

📍 Quando: giovedì 19 febbraio alle ore 12.00
📍 Dove: Palazzo di Giustizia di Trieste

2. Targa commemorativa del processo

Il 29 aprile 2026, in Palazzo di Giustizia, sarà affissa una targa commemorativa per celebrare il 50° anniversario della sentenza emessa dalla Corte d’Assise nel 1976. La targa sarà trilingue (italiano, sloveno e inglese) per sottolineare l’importanza storica e internazionale dell’evento.

3. Convegno di studi storico-giuridico

Nel mese di maggio è previsto un Convegno di Studi storico-giuridico della durata di due giornate:

  • Prima giornata: approfondimento storico e contestualizzazione della vicenda processuale
  • Seconda giornata: riflessione sugli aspetti giuridici e civili

Interverranno magistrati, docenti universitari di Trieste e Udine, studiosi e rappresentanti delle associazioni organizzatrici.


Il valore storico del Processo

Il processo celebrato presso la Corte d’Assise di Trieste tra il 16 febbraio e il 28 aprile 1976 fu uno dei primi in Italia a giudicare in modo approfondito i crimini commessi all’interno di un campo di detenzione nazista durante la Seconda Guerra Mondiale. La vicenda portò alla condanna di uno degli imputati, Josef Oberhauser, responsabile dell’unità Einsatzkommando Reinhardt, per omicidio plurimo nell’ambito delle persecuzioni razziali.

L’obiettivo delle iniziative di quest’anno è quello di rimettere al centro dell’attenzione pubblica il valore civico del processo non solo come fatto storico ma come momento di profonda riflessione pubblica sui diritti, sulla memoria e sulla giustizia.


🤝 Il Comitato organizzatore

Il programma è stato ideato dal Comitato costituito da esperti ed esponenti della cultura e della magistratura italiane:

  • prof. Mauro Barberis (UniTs)
  • dott. Štefan Čok (NŠK)
  • dott. Franco Cecotti (ANED)
  • prof. Gian Paolo Dolso (UniTs)
  • prof. Paolo Ferrari (UniUd)
  • dott. Laura Famulari (dir. amm. CA Ts)
  • dott. Carla Marina Lendaro (già magistrato)
  • dott. Tristano Matta (IRSREC)
  • dott. Paolo Alessio Vernì (magistrato)

Perché queste iniziative?

A 50 anni dalla sentenza, le attività programmate non sono semplici cerimonie: rappresentano un’occasione preziosa di memoria attiva, necessaria in un’epoca in cui il contrasto ai rigurgiti di negazionismo, discriminazione e revisionismo storico ha bisogno di strumenti educativi e partecipativi per rimanere vivo nelle nuove generazioni.

La Risiera di San Sabba, già riconosciuta Monumento Nazionale, conserva una memoria complessa e profonda legata alle persecuzioni naziste durante l’occupazione, e il lavoro di studio e commemorazione contribuisce a onorarla con rigore storico e spirito di civiltà.

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