Ha debuttato venerdì sera, per rimanere in scena al Teatro La Contrada di Trieste fino a mercoledì 13, “Regalo di Natale” dall’omonimo  film di Pupi Avati.

“Regalo di Natale” è una produzione La Pirandelliana per la regia di Marcello Cotugno, un tipo di regia la sua apprezzata già all’inizio di questa stagione nello spettacolo ‘Autunno di fuoco’.

Qualche sedia, un tavolo rotondo e rotante (da un certo punto dello spettacolo in poi) e una parete di faretti a rappresentare la villa prestata a Stefano da un’amica.

Quattro amici di una vita si ritrovano in questa casa davanti a un tavolo da gioco per una partita a poker.

Per divertirsi sì ma scopriremo poi anche con l’intento di trovare un “pollo da spennare” per risollevare delle carriere non proprio entusiasmanti.

Nella prima parte del primo atto troviamo Stefano, proprietario di una palestra interpretato da un Gennaro Di Biase un po Dandy, e Lele, critico teatrale interpretato da Giovanni Esposito.

Con la scusa di una rimpatriata sotto Natale e di una nuova partita, quindi con l’inganno, Stefano e Lele invitano Franco (Filippo Dini).

Franco infatti non sa che al tavolo da gioco ci sarà anche Ugo (Valerio Santoro).

Tra i due vecchi amici però non scorre più buon sangue e non si rivolgono la parola da qualche tempo e , pur fingendo all’inizio che niente sia accaduto, nel corso della partita verranno fuori acredini varie.

L’essere chiusi in una casa un po’ isolata dalla città  la Vigilia di Natale porterà alla risoluzione delle problematiche tra i due?

Ugo porta con sé quella che dovrebbe essere la loro “vittima” o meglio il loro pollo: l’avvocato.

Gigio Alberti, l’avvocato

Menzione speciale a Gigio Alberti che, quasi irriconoscibile, interpreta Santelia.

L’avvocato Santelia è un anziano giocatore, a detta sua un principiante, e proprietario di una fabbrica di giocattoli che potremmo dire ‘particolari’.

Santelia, apparentemente svampito ma saggio e scaltro, sarebbe il pollo da spennare…ma sarà veramente così?

Nel corso della partita emergeranno molte questioni irrisolte ma il fil rouge sarà sempre l’amicizia.

Quell’amicizia che Lele chiama l’amicizia vera, quella che supera le fratture

Perché al netto dei fallimenti di ognuno di noi ciò che rimane è l’amicizia e forse è questo il vero “Regalo di Natale”.

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Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte
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Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte
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