Martedì 13 giugno, la direzione del Teatro dell’Elfo (Ferdinando Bruni, Elio De Capitani e Fiorenzo Grassi) ha presentato la stagione 2017/2018 che prenderà il via in ottobre, preceduta dal Festival MilanOltre.

Più di 50 titoli di cui 20 produzioni, a cui si aggiunge la rassegna Nuove storie.

Respira è il titolo dell’opera che l’artista inglese Antony Gormley ha offerto all’Elfo Puccini come immagine per la stagione 2017/2108, suggerendo una metafora dell’idea di comunicazione teatrale. Il contributo di questo importante protagonista della New British Sculpture rinnova il dialogo con le arti visive che rende sempre più vitale e aperto il nostro Teatro d’arte contemporanea, dopo che nella scorsa stagione Mimmo Paladino ha disegnato per noi un bellissimo logo. Un dialogo che si riverbera nei linguaggi della scena, nella parola e nella voce degli attori, ma anche negli spazi abitati da istallazioni e mostre, grazie alla collaborazione con MeetMuseum.

 PRODUZIONI

Le produzioni e le coproduzioni, parlano un linguaggio contemporaneo sia nella scelta preponderante di autori di oggi che nella declinazione attuale dei grandi classici. Il progetto che Ferdinando Bruni e Francesco Frongia dedicano a Oscar Wilde riesce a far dialogare due opere del grande autore – L’importanza di chiamarsi Ernesto e Il fantasma di Canterville – con la drammaturgia di matrice neo-brechtiana di Moises Kaufman.

Atti osceni porta al centro della scena la ricostruzione dei processi a Wilde (interpretato da Giovanni Franzoni) con una struttura che incrocia una polifonia di voci e testimonianze, riuscendo a farne un rito teatrale emozionante in cui si parla di arte, di libertà, di teatro, di sesso, di passione.

Giovanni Franzoni, protagonista del progetto di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia su Oscar Wilde

Anche L’acrobata, spettacolo di Elio De Capitani, mette in scena la Storia, ma per raccontarla attraverso uno sguardo più intimo. Laura Forti, scrittrice fiorentina, ricostruisce la vita di una madre, interpretata da Cristina Crippa: dall’esilio in Cile per fuggire dalle leggi razziali dell’Italia fascista, al nuovo esilio per sfuggire al golpe di Pinochet, fino alla tragica morte di suo figlio Pepo, ucciso per aver attentato al dittatore.

E in chiusura di stagione, al Napoli Teatro Festival 2018, debutta della versione completa di Afghanistan: il grande gioco.

Due coproduzioni

Importanti le due coproduzioni della stagione 2017/18, scritture originali dei gruppi che stanno innovando la scena italiana:  Carrozzeria Orfeo presenta in prima nazionale Cous Cous Klan, nuovo testo di Gabriele Di Luca, anche regista con Massimiliano Setti e Alessandro Tedeschi. Sei interpreti, tra i quali l’imperdibile Beatrice Schiros, per altrettanti personaggi accampati ai margini di un cimitero. Per proseguire con la nuova creazione di Biancofango, Io non ho mani che mi accarezzino il viso che arriva all’Elfo Puccini subito dopo l’anteprima a Romaeuropa.

Una ricerca drammaturgica di segno diverso guarda alla grande narrativa di ieri e di oggi: Elio De Capitani sceglie Frankestein per una personale lettura scenica e Invisibile Kollettivo (ovvero Nicola Bortolotti, Lorenzo Fontana, Alessandro Mor, Franca Penone, Elena Russo Arman) affronta il romazo-inchiesta L’avversario di Emmanuel Carrère.

Monologhi e riprese

Due monologhi di attori dell’Elfo completano il quadro delle nuove produzioni Una patatina nello zucchero esilarante testo di Alan Bennett, portato in scena da Luca Toracca e Leonardo, che genio! proposto da Elena Russo per il pubblico dei più piccoli.

Otto riprese completano il quadro delle produzioni: Mr Pùntila e il suo servo Matti, Road Movie, Viva l’Italia, La moglie (tutti proposti anche in tour), Goli Otok, Cinemalteatro, la versione aggiornata del monologo di Enzo Curcurù  Aristofane Show! e la ripresa di Otello a Milano e in tour, spettacolo su cui Elio De Capitani e Lisa Ferlazzo Natoli torneranno a lavorare rinnovando la loro ricerca.

Gabriele Lavia, protagonista de Il padre
Ospitalità

Le ospitalità puntano i riflettori sulle grandi personalità della scena italiana e sui protagonisti emergenti, ai quali l’Elfo Puccini dedica anche tre personali: Michele Sinisi, Jacopo GassmannOscar De Summa.

Grande attesa per Gabriele Lavia, protagonista de Il padre e per Adriana Asti con Giorgio Ferrara, Giovanni Crippa nel ronconiano Danza macabra.

E grande attesa per il ritorno di artisti ormai di casa nelle sale dell’Elfo: Giuliana Musso con il suo nuovo spettacolo Mio eroe, Teatro delle Albe con Va’ pensiero, l’inedita coppia Natalino Balasso e Marta Della Via in Delusionist e Ricci e Forte con il loro omaggio a Pasolini.

E poi Milvia Marigliano protagonista di Ombretta Calco, Roberto Castello e Andrea Cosentino nel cabaret coreografico Trattato di economia. Ancora scritture originali e nuova drammaturgia con il testo paradossale di Valentina Diana L’eternità dolcissima di Renato Cane, messo in scena da Vinicio Marchioni, con il nuovo testo di Emanuele Aldovrandi Isabel Green, messo in scena da Serena Sinigaglia, con le Strategie fatali di Lino Musella e Paolo Mazzarelli e con il nuovo spettacolo di Walter Leonardi e Carlo Gabardini. In arrivo all’Elfo anche Delitto e castigo, la produzione Ert diretta dal regista russo Konstantin Bogomolov, Aspettando Godot diretto da Alessandro Averone e il testo del drammaturgo argentino Daniel Veronese, Donne che sognarono cavalli messo in scena da  Roberto Rustioni.

Spazio anche ai gruppi milanesi e lombardi: Eco di Fondo, Corrado Accordino, Tindaro Granata, Monica Conti, Roberto Latini, Alessandro Gassman (con Qualcuno volò sul nido del cuculo),

il Teatro Filodrammatici, RezzaMastrella, la Banda Osiris con Federico Taddia e Telmo Piovani.

Nuove storie

Gli appuntamenti in sala Bausch con gli autori, i registi e i gruppi emergenti, nella prossima stagione saranno concentrati dal 27 aprile al 20 maggio 2018, con la struttura di una vera e propria rassegna.

 

 

 

 

Fonte foto
Ufficio Stampa

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