Rieccoci! Siamo ripartiti. Allacciamo le cinture e ricordiamo di tenerle per le prossime cinque settimane.

Da ottimi giocatori le carte che vincono, si sà, non si cambiano, quindi, il Fringe riapre con gli ospiti della troupe di Gazebo: Diego Bianchi; Makkox, Marco Da Milano, Simone Conte e gli altri.

Volti conosciuti prima nel sottobosco del web poi qualche cumparsata nei salotti della Dandini, per poi arrivare, dalla seconda serata della Rai, al palco di villa Mercede.

Superfluo sottolineare il pienone della serata inaugurale.

I numeri del Fringe, del resto, li abbiamo già visti l’anno scorso, con oltre 35.000 presenze e scusate se è poco, ma evidentemente non abbastanza per le nostre istituzioni romane, che pare che anche quest’anno si siano limitate a un discreto “patrocinio morale e gratuito” .

Andando oltre a ogni tipo di polemica inascoltata dalle istituzioni, l’organizzazione del Fringe è tornata più entusiasta contro tutti e tutto, per continuare ad essere vetrina del teatro Off.

Oltre gli ostacoli, oltre la burocrazia e i nastri rossi, #oltreilteatro: Fringe!

Domenica 8 è il giorno in cui si entra nel vivo del festival, dove le compagnie in gara ad aprire le danze sono state: Compagnia Equinozio, Milano con “Pa’am Achat…Una volta”; “Orlando Bodlero” della La Compagnia degli Innamorati Erranti; “A Proposito di una Groupie Perbene” di e con Camilla Ciminelli; “Jansi la Janis sbagliata”  Pescatori di Poesia Teatro – Patas Arriba Teatro; “Il Castello di K.” Ass. Cult. La Compagnia dei Masnadieri; “Amami un po’ – La verità sugli ultimi giorni di Marilyn Monroe” Compagnia degli INDIE; “Calabroni” di Readarto Officine Artistiche e “Tutto in 90 minuti”  della compagnia Di Atto in Atto.

E, visto che spirito Fringe vuol dire anche fuori programma, si è esibito anche Daniele Parisi con “AB HOC ET AB HAC” (fuori concorso).

A dimostrazione del fatto che è possibile non lasciarsi intimidire dalle insidie, quest’anno sono state introdotte novità come lo spazio dedicato alla stand-up comedy.

Proprio a sottolineare la ricchezza della scelta, vi consigliamo di tenere d’occhio il programma e la pagina Facebook per le comunicazioni dell’ultima ora.

 

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General Manager, Autrice La Nouvelle Vague Magazine
Linamaria Palumbo. Siciliana di nascita romana d’adozione, triestina per residenza. Laureata al DAMS di Palermo. Si occupa di blog di social e contenuti digitali. Ama le belle storie. Spesso le si “chiude la vena” per gli argomenti che l’appassionano, ma nulla di violento. Da sempre risponde a domande che nessuno le ha mai posto.
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