10, 11, 13, 14 (2 rappr), 16, 17, 18, 20, 21,22, 23 ottobre 2014

 

Romeo e Giulietta

Coreografia Kenneth MacMillan

Ripresa da Julie Lincoln

Musica Sergej Prokof’ev

(Editore Casa Ricordi, Milano)

Direttore  Zhang Xian

Scene Mauro Carosi

Costumi Odette Nicoletti

Luci Marco Filibeck

 

Etoiles

Roberto Bolle (10, 13, 16 ott.)  

Massimo Murru  (21, 23 ott.)

 

Artisti ospiti

Alina Somova  (10, 13,  16 ott.),

Natalia Osipova (11, 14s ott.),

Marianela Nuñez (21, 23 ott.),

 

Produzione Teatro alla Scala

 

Una storia d’amore senza fine, un classico della coreografia sulle immortali note di Prokof’ev, musica straordinaria, ricchissima di emozioni e di dettagli descrittivi, profondamente teatrale e coinvolgente. Tra variazioni tecniche, danze d’insieme e passi a due di grande equilibrio ed eleganza, Romeo e Giulietta di Kenneth MacMillan, in repertorio alla Scala da molti anni, ha visto alternarsi protagonisti indimenticabili e appassionati.

A quattro anni dalle ultime rappresentazioni scaligere e dopo la tournée a Tokyo del settembre 2013, torna in scena alla Scala dal 10 al 23 ottobre, nell’allestimento creato nel 2010 da Mauro Carosi e Odette Nicoletti: in dodici recite offre l’occasione per accogliere nuovi interpreti, ospiti e di casa e – in primis – ritrovare le due étoiles maschili del Teatro alla Scala, Roberto Bolle e Massimo Murru, nuovamente nel ruolo di Romeo ma accanto a una nuova Giulietta. Ad aprire le rappresentazioni (10, 13 e 16 ottobre) accanto a Roberto Bolle sarà infatti Alina Somova (principal del Balletto del Teatro Mariinskij), mai vista alla Scala finora nel ruolo di Giulietta, cosi come Marianela Nuñez (principal del Royal Ballet), che per la prima volta presenterà questo ruolo alla Scala e in una inedita partnership con Massimo Murru, nelle recite del 21 e 23 ottobre. Natalia Osipova, che ha danzato questo balletto in Giappone nel corso della tournée scaligera, sarà ora in scena al Piermarini nelle sere dell’11 e 14 ottobre.

Ritorni, nuovi artisti e una novità anche sul podio, ma che prosegue un dialogo avviato da tempo tra le istituzioni della città: Zhang Xian, dal 2009 ospite della Scala per l’apertura di stagione dell’Orchestra Verdi di cui è direttore principale, debutta ora sul podio scaligero, per la prima volta nella direzione dell’Orchestra della Scala e per la sua prima collaborazione con il Corpo di Ballo.

 

 

 Biglietti da € 127  a € 11  più prevendita

Per informazioni: tel. 02/72.00.37.44

www.teatroallascala.org

 

 

 

UNA SCENOGRAFIA PARLANTE  E TANTI COSTUMI DAI TOCCHI PSICOLOGICI

 

Il sodalizio professionale e personale di Odette Nicoletti e Mauro Carosi, rispettivamente costumista e scenografo di Romeo e Giulietta, nell’odierna edizione scaligera di Kenneth MacMillan, ha inizio con La gatta Cenerentola di Roberto De Simone, presentata a Spoleto nel ’76. Da allora la coppia ha spesso lavorato gomito a gomito, e per questa nuova produzione scaligera ha ricevuto gli encomi della vedova di Kenneth Mac Millan, che non solo ha autorizzato ma anche apprezzato le loro invenzioni.

La scena, ideata da Carosi, si apre su di un sipario di mattoni che rappresenta una chiusura priva di speranza, salvo che per il tocco di cielo dipinto sopra. Quando il muro scompare ci imbattiamo idealmente nel Teatro Romano di Verona, con tutte le sue contaminazioni medievali. Un anfiteatro è dunque il luogo della tragica vicenda.

 Mura e mattoni dominano l’immagine mentre dal mito è tratto il celebre balcone posto su di una torre, il cui basamento è lo stesso del letto di Giulietta mentre nella cripta è ancora il balcone a trasformarsi in tomba dei due amanti. Nel luogo funebre, tra l’altro, i mattoni perdono il loro colore, impallidiscono. Come dire che il verone dell’amore, diventato contenitore di morte, si vergogna della sua nuova destinazione.

La scenografia parlante, e soprattutto dialogante con la coreografia di MacMillan che esige molti spazi geometrici e precisi, conversa amabilmente con i costumi dalle fogge medieval – rinascimentali di Odette Nicoletti.

E con la vasta gamma riservata a ogni colore – rosso solare, cupo, quasi violaceo, ecc – e ai tocchi psicologici delle vesti che fanno a esempio di Giulietta un fiore di fanciullezza e di Romeo un virgulto innocente e puro.

                                                                                                                                                 Ma.Gu.

Teatro alla Scala

Dal programma di sala- Stagione di Balletti 2009-2010

IL SOGGETTO

 

Atto primo

Scena prima – La piazza del mercato.

L’azione si svolge a Verona. Romeo, figlio di Messer Montecchi, tenta senza successo di dichiarare il suo amore a Rosalina: gli amici Mercuzio e Benvolio lo confortano. Allo spuntare del giorno, i cittadini si ritrovano sulla piazza del mercato: nasce un diverbio fra Tebaldo, nipote di Messer Capuleti, e Romeo e gli amici. Capuleti e Montecchi sono nemici giurati: inizia subito la battaglia. Messer Montecchi e  Messer Capuleti, in persona, prendono parte alla lotta che viene sospesa dopo l’intervento del Principe di Verona il quale ordina alle due famiglie di por fine alla loro rivalità.

Scena seconda – Anticamera di Giulietta in casa Capuleti.

Giulietta gioca con la nutrice ma viene interrotta dai genitori, Messer Capuleti e la sua sposa, che la presentano a Paride, un nobile giovane e ricco che l’ha chiesta in moglie.

Scena terza – Esterno di casa Capuleti.

Giungono gli ospiti per il ballo in casa Capuleti. Romeo, Mercuzio e Benvolio, mascherati, decidono di dare la caccia a Rosalina.

Scena quarta – La sala da ballo.

Romeo e gli amici sopraggiungono nel pieno della festa. Gli ospiti osservano Giulietta ballare. Mercuzio, vedendo che Romeo, guardandola,  è come in estasi, balla per distrarre la sua attenzione. Tebaldo riconosce Romeo e gli ordina di allontanarsi, ma interviene Messer Capuleti che gli dà il benvenuto nella sua dimora.

Scena quinta – Esterno di casa Capuleti.

Mentre gli ospiti se ne vanno, Messer Capuleti dissuade Tebaldo dall’inseguire Romeo.

Scena sesta – Balcone di Giulietta.

Giulietta non riesce a dormire ed esce sul suo balcone: pensa a Romeo, ed ecco che all’improvviso egli compare nel giardino. Si confessano il reciproco amore.

Atto secondo

Scena prima   – La piazza del mercato.

Romeo non fa che pensare a Giulietta e, al passaggio d’un corteo nuziale, sogna il giorno in cui la sposerà. Frattanto la nutrice di Giulietta si apre a fatica la via tra la folla in cerca di Romeo per consegnargli una lettera di Giulietta. Romeo legge: Giulietta ha acconsentito a diventare sua sposa.

Scena seconda – La cappella.

In segreto gli amanti vengono uniti in matrimonio da Frate Lorenzo, il quale spera che la loro unione porrà fine alle contese fra Montecchi e Capuleti.

Scena terza – La piazza del mercato.

Tebaldo interrompe l’allegra baraonda, assale Mercuzio e lo uccide. Romeo vendica la morte dell’amico, e viene esiliato.

Atto terzo

Scena prima – La stanza da letto.

All’alba del giorno successivo la servitù si desta, e Romeo deve partire. Abbraccia Giulietta e si allontana proprio mentre i genitori entrano con Paride. Giulietta si rifiuta di sposare Paride che, offeso dal diniego, si allontana. I genitori di Giulietta sono indignati e minacciano di diseredarla. Giulietta si precipita da Frate Lorenzo.

Scena seconda – La cappella.

Giulietta cade ai piedi del frate e invoca il suo aiuto. Egli le consegna una fiala di  sonnifero che la farà sprofondare in un sonno simile alla morte: i genitori, convinti della sua morte, la seppelliranno nella tomba di famiglia; intanto Romeo, avvisato da Frate Lorenzo, tornerà protetto dalle tenebre e porterà Giulietta lontano da Verona.

Scena terza – La stanza da letto.

 Alla sera Giulietta acconsente di sposare Paride, ma il mattino seguente, quando i genitori entrano con lui, la trovano sul letto apparentemente senza vita.

Scena quarta – La cripta della famiglia Capuleti.

Senza aver ricevuto il messaggio del frate, Romeo, colpito come da un fulmine alla notizia della morte di Giulietta, ritorna a Verona. Vestito da monaco, entra nella cripta: trova Paride presso il corpo di Giulietta e lo uccide. Crede morta Giulietta e beve una fiala di veleno. Giulietta si risveglia, trova morto Romeo e si trafigge.

(Kenneth MacMillan  – Traduzione dall’inglese di Olimpio Cescatti)

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