In scena fino al 24 novembre Salta che ti passa la divertente commedia di Dario Biancone diretta da Fabrizio Catarci. In scena lo stesso regista affiancato da Dario Biancone, Giulia Morgani, Nicole Mastroianni.

Abbiamo avuto il piacere intervistare proprio Dario Biancone.

Come è nata l’idea di adattare questo testo? Ha sentito un’urgenza particolare leggendolo?

Qualche anno fa, mi capita di leggere NON BUTTIAMOCI GIÙ di Nick Hornby, uno degli scrittori che amo di più. La storia mi ha catturato subito e la capacità di Hornby di scandagliare l’animo umano con la tipica ironia British, in lui anche più corposa, ha reso la lettura del testo un piacere assoluto. Mi è venuto in mente che poteva essere una commedia molto divertente e nel contempo ricca di spunti di riflessione, perfetta per il mio modo di vedere il teatro.

Di cosa parla Salta che ti passa?

In scena ci sono quattro persone che la notte di Capodanno si ritrovano sul tetto della “Casa dei suicidi”, con l’intenzione di buttarsi di sotto. Non si conoscono ma tra loro nascerà un rapporto denso, complesso e casuale che ribalterà la situazione.

Il pubblico può identificarsi in questi personaggi? Quali tratti della vita dei protagonisti sono riscontrabili nella vita della maggior parte delle persone?

La commedia, che ho scritto ispirandomi liberamente al romanzo di Hornby, parla essenzialmente di rapporti tra persone che condividono una sofferenza. La riconoscibilità consiste nella appartenenza ad un genere, quel umano, che privilegia a volte le situazione estreme per far fiorire esperienze belle, costruttive. È una commedia che si sviluppa attraverso situazioni anche comiche in cui al centro c’è l’incipiente desiderio di vita.

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