Scrivere è regalare il meglio di noi stessi – Love Letters –

 

Quanti di voi possono dichiarare di ricordare l’emozione provata nello scrivere e ricevere una lettera? Una lettera d’amore…

Love Letters è un album di ricordi, una favola senza tempo ma soprattutto, un esercizio di educazione all’ascolto delle vibrazioni che le parole nascoste fra le lettere di una lunga storia epistolare possono raccontare.

Andy – Paolo Ferrari –  e Melissa – Valeria Valeri – , si conoscono e amano da sempre.

Le loro vite complesse e delicate ci raccontano il valore senza tempo della scrittura che, come gli scatti di una macchina fotografica, immortale emozioni, paure e desideri.

Rende “giovani per sempre”.

Il testo di A.R.Gurney è la traduzione epistolare delle cose semplici, elogio alla costanza dei sentimenti, della lentezza delle cose belle.

L’interpretazione dei veri giovani per sempre Paolo Ferrari e Valeria Valeri, è toccante. Il palco è pieno delle loro voci.

Non c’è nulla che possa distogliere lo sguardo dello spettatore dalle due scrivanie dietro le quali scorrono anni di inchiostro.

Eppure si ha la sensazione di viaggiare con i due protagonisti, di essere con loro, natale dopo natale, di rimparare a dire , scrivere , davvero quello che si pensa.

In scena con i due grandi artisti, La Compagnia  Piccoli per Caso, diretti da Guido Governale e Veruska Rossi.

Alla prima sold out dello scorso 10 Gennaio il compito di dare un volto a Melissa e Andy appena ragazzi, è affidato a Veronica Benassi ( nipote d’arte di Valeria Valeri ) e Andrea Amato che, con bravura e professionalità hanno regalato al pubblico la freschezza del futuro del teatro.

I ragazzi delle Compagnia Piccoli per Caso si alterneranno sul palco con i loro compagni per dar vita ad uno spettacolo sempre nuovo.

Protagonisti al Ghione delle passate stagioni teatrali, i ragazzi di questa compagnia unica nel suo genere, dimostra di crescere umanamente ed artisticamente grazie all’ottimo lavoro di due persone uniche come Guido Governale e Veruska Rossi.

In scena fino al 26 Gennaio presso il Teatro Ghione di Roma, Love Letters è uno spettacolo che varrebbe davvero la pena non lasciarsi sfuggire.

In un tempo dove tutto si consuma velocemente questo spettacolo ci ricorda di respirare , ci ricorda che  “ …ci hanno dato una via d’uscita. Ci hanno insegnato a scrivere.”

Abbiamo avuto il piacere e l’onore di parlare brevemente con Paolo Ferrari e Valeria Valeri delle emozioni a fior di pelle che questo spettacolo regala.

Qual è la magia di questo testo per voi?

Paolo F: . Secondo me è perché  scritto talmente sciolto che non si sente la battuta ma, si trasforma in una vera  chiacchierata fra due persone …

Valeria V…e poi attraverso tutto quello che i protagonisti  si dicono, viene fuori la loro vita piuttosto tragica, i sentimenti veri. È un testo magnifico!

P. Si davvero molto bello.

V. che abbiamo fatto infinite volte…quando l’abbiamo fatto la prima volta?

P. Chi se lo ricorda..non lo so, io non c’ero, ero bambino!

– risate generali –

Si racconta l’importanza del valore del tempo racchiuso nelle lettere…

P. Si, le lettere sono importanti.

V. …le lettere che non si scrivono più.

Love Letters è anche l’occasione quindi per un messaggio da lanciare ai giovani e a tutti coloro si stanno dimenticando il valore della scrittura non tradotta dagli sms.

P. Se questo messaggio arrivasse, certo, si potrebbe augurare questo. È sottotesto allo spettacolo stesso.

Meglio scrivere o telefonare?

V. Ma sai, con le lettere puoi riflettere, puoi fermarti, puoi pensare. Forse sono più precise se vogliono esprimere dei sentimenti. La telefonata è più immediata forse.

Condividete il palco con la Compagnia Piccoli per Caso. Quanto è bello lavorare con questi ragazzi?

V. E’ molto carino perché loro siamo noi da piccoli.

Cosa sperate per il teatro che verrà?

P. Il teatro non morirà mai. Quando c’è un palcoscenico e  persone  che parlano di qualunque cosa,  che possa essere più o meno interessante, possa essere più coinvolgente verso il pubblico o meno, quando comunque la gente si ferma  a sentire cosa hai da dire, allora capisci che il teatro non agonizza mai.

V. Noi siamo contenti di ritrovarci ancora insieme.

P. E’ un affiatamento che dura da anni ( anche se dovremmo dire da pochi mesi ).

V. Per noi è davvero una grande gioia condividere ancora il palcoscenico.

E per noi è una grande gioia trovare voi. Grazie a Valeria Valeri e Paolo Ferrari.

 

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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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