Fano si prepara a trasformarsi nuovamente in un grande palcoscenico a cielo aperto per la terza edizione di Sopravènto, il festival che celebra il legame profondo tra musica, mare e tradizione. L’appuntamento è dal 15 al 17 maggio 2026, con la direzione artistica di Colapesce e Dimartino, figure centrali del panorama musicale italiano contemporaneo.
Organizzato da Rebel House e dal Comune di Fano, con il patrocinio della Fondazione Marche Cultura, Sopravènto si conferma una delle manifestazioni culturali più identitarie e innovative della regione.
Un festival che racconta il mare e la città
Il nome Sopravènto, termine marinaresco che indica ciò che si trova dalla parte da cui soffia il vento, è un omaggio alla cultura fanese e al suo profondo rapporto con il mare.
L’edizione 2026 propone tre giorni di:
- concerti
- incontri
- narrazioni tradizionali
- momenti di comunità
dal porto alla città storica, fino ai luoghi simbolo della marineria fanese.
Il festival nasce per raccontare non solo il presente della città, ma anche la sua storia. Non è un caso che si svolga a pochi metri dai resti della Basilica di Vitruvio, una scoperta archeologica di grande valore che testimonia la ricchezza culturale della Fano romana.
Luoghi simbolo della città diventano scenari d’arte
Cuore pulsante del festival sarà come sempre l’Ex Chiesa di San Francesco, uno degli spazi più affascinanti del centro storico: architetture medievali che dialogano con musica contemporanea, performance e racconti dal mare.
Qui trovano spazio anche le testimonianze dei pescatori e marinai fanesi, veri custodi delle tradizioni locali, che condivideranno memorie, aneddoti e storie di vita vissuta.
La processione del barchino: il rito che apre e chiude il festival
Sopravènto si apre e si conclude con la tradizionale processione del barchino, una piccola imbarcazione che attraversa il porto e le vie del centro accompagnata da musiche e partecipazione popolare.
Un rito laico e identitario che unisce simbolicamente la città al suo mare.
I direttori artistici: Colapesce e Dimartino
Colapesce
Lorenzo Urciullo, in arte Colapesce, è tra gli artisti più innovativi della scena musicale italiana. Vincitore della Targa Tenco per la Miglior Opera Prima, è stato elogiato da The Guardian, NME e Le Monde. Oltre alla musica, ha firmato graphic novel e colonne sonore, tra cui la candidatura ai David di Donatello 2025 per Iddu.
Dimartino
Antonio Di Martino è autore e musicista tra i più apprezzati degli ultimi anni. Dal 2010 ha pubblicato album di grande impatto critico e collaborato con artiste e artisti come Brunori Sas, Cristina Donà e Carmen Consoli.
La sua produzione è da sempre attraversata da temi identitari, memoria, radici e comunità.
Il sodalizio artistico
Insieme, Colapesce e Dimartino hanno dato vita a opere entrate nell’immaginario collettivo, tra cui I mortali (2020) e il successo sanremese Musica leggerissima, triplo Disco di Platino e Premio della Sala Stampa Lucio Dalla.
Rebel House: la creatività che muove il festival
Rebel House, impresa culturale guidata da Mattia Priori e Serena Pierfranceschi, è oggi una realtà di riferimento nelle Marche per l’organizzazione di eventi, festival e progetti culturali innovativi. La loro esperienza, unita alla nuova sede operativa a Fano, consente una visione radicata nel territorio e contemporaneamente aperta a linguaggi nuovi.
Conclusione
La terza edizione di Sopravènto si annuncia come un viaggio tra musica, tradizione, mare e memoria, capace di restituire alla città un racconto moderno e identitario.
Tre giorni in cui Fano diventa un luogo in cui vento, note e narrazioni si intrecciano, rendendo omaggio a una comunità che vive il mare come elemento essenziale della propria storia.





