Il regista esordiente Guillaume Renusson porta sullo schermo il dramma della sopravvivenza e dell’umanità attraverso il suo nuovo film “Sopravvissuti”, in onda sabato 10 gennaio alle 21.20 su Rai 4.

Il film racconta la storia di Samuel, un uomo segnato dalla tragica morte della moglie, che torna nello chalet in montagna dove aveva vissuto momenti felici. Qui incontra Chehreh, una giovane profuga afgana in fuga da una retata della polizia e ricercata da un gruppo di cacciatori di migranti. Inizialmente riluttante, Samuel sarà presto coinvolto in una lotta estrema per la sopravvivenza.

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Trama: sopravvivenza tra uomo e natura

“Sopravvissuti” esplora tematiche sociali e politiche come l’immigrazione clandestina e la tutela dei diritti umani, ambientando il tutto in un thriller/drama che unisce tensione e profondità emotiva.

I protagonisti affrontano non solo la minaccia dei cacciatori, simbolo di odio, razzismo e crudeltà, ma anche la Natura stessa, nelle rigide e suggestive montagne innevate delle Alpi italiane, in condizioni estreme che mettono alla prova coraggio e solidarietà.


Cast e regia

  • Denis Ménochet, già noto per As Bestas – La terra della discordia, interpreta Samuel.
  • Zahra Amir Ebrahimi, vincitrice della Palma d’Oro a Cannes per Holy Spider, è Chehreh.
  • Guillaume Renusson, regista esordiente, dirige un film che coniuga cinema di genere e messaggi sociali di grande impatto.

Perché vedere “Sopravvissuti”

“Sopravvissuti” non è solo un thriller mozzafiato, ma anche una riflessione sulle fragilità umane e sulla solidarietà in condizioni estreme. Il film affronta con sensibilità temi di attualità e invita lo spettatore a interrogarsi sui confini tra paura, odio e compassione.

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