Corruzione, tradimenti, ricatti, affari, amanti, interessi e molto di più sono gli ingredienti di Souper dello scrittore ungherese Ferenc Molnàr.

SouperLa Compagnia Stabile del Teatro Rossetti viene diretta da Fausto Paravidino che ha scelto di portare in scena questo testo tragicomico, corrosivo e fortemente attuale: la drammaturgia di Molnàr si rivela acuta e decisamente presaga degli ingranaggi che muovono la viscida classe dominante moderna. Lo spettatore non può che rimanere scioccato e colpito dal menù teatrale di questo spettacolo, elegantemente presentato ma grottescamente – e volutamente – servito: una pietanza corrotta che da sempre viene offerta e, amaramente, ancora gustata nella vita di tutti i giorni.

Un direttore di banca invita i suoi più cari amici ad una cena per festeggiare il compleanno e, allo stesso tempo, celebrare i suoi numerosi successi professionali. Nel bel mezzo del discorso di ringraziamento il protagonista viene interrotto dall’arrivo di un ispettore di polizia che sta cercando proprio il padrone di casa: la sua venuta porta scompiglio tra gli invitati e, fra dubbi, sospetti e accuse, il clima di serena convivialità si trasforma in una carneficina in cui l’alleato di prima diventa il peggior nemico di ora.

Costumi e trucco vistosi abbelliscono in maniera grottesca la cerchia di questi convitati che sembrano cibarsi di pompose e inconsistenti parole e abbeverarsi di ipocrisia pura: i vari coups de scène che si susseguono nel corso della serata non fanno altro che offrire allo spettatore uno scenario aberrante, in cui ogni personaggio rivela la propria vera natura e i propri sporchi interessi. Il cast (Riccardo Maranzana, Maria Grazia Plos, Adriano Braidotti, Lara Komar, Francesco Migliaccio, Ester Galazzi, Filippo Borghi, Andrea Germani e Federica De Benedittis) rende efficacemente il marciume dei personaggi che, presentatasi all’inizio come una bella pietanza, in realtà si rivelano divorati all’interno dai vermi dell’egoismo, della mancanza di scrupoli e della falsità.

Lo spettacolo, in scena alla Sala Bartoli fino al 22 maggio, sarà in tournée anche nella stagione 2016/2017.

Foto di scena Simone di Luca

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Chi sono
Collaboratrice , La Nouvelle Vague Magazine
Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
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Giuliana Tumia, studentessa triestina classe 1989, è laureata con lode in Italianistica all’Università degli Studi di Trieste. Nel suo percorso accademico ha cercato di mantenere un fertile connubio tra l’impostazione letteraria del proprio corso di studi e l’interesse specifico verso la drammaturgia e gli studi teatrali, passione coltivata da anni come collaboratrice in progetti di formazione nelle scuole, frequentatrice assidua dei teatri e attrice amatoriale. Negli anni ha inoltre collaborato scrivendo recensioni teatrali su alcuni blog e giornali locali.
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