La compagnia belga Peeping Tom ha chiusola IXa edizione del  Festival della nuova danza Equilibrio  all’Auditorium di Roma.

 Ormai ospiti abituali della rassegna, i Peeping Tom anche quest’anno hanno lasciato a bocca aperta il pubblico presente in sala.

Con A Louer, la compagnia di teatro-danza, diretta da Gabriela Carrizo e Franck Charter, è riuscita a creare nuovamente un luogo improbabile, dove enormi tende di velluto rosso svelano durante la pieces un’architettura che ricorda il gusto per l’impossibile di Maurits Cornelis Escher

Un sontuoso salone dove si perde la percezione del reale, dove appaiono e scompaiono bizzarri personaggi. Una eccentrica padrona di casa sicuramente inquietante, apre il suo salotto a ossessive figure che cantano, danzano, suonano in modo impeccabile trasformando uno spazio dove tutto sembra immobile ma al tempo stesso in movimento. Poltrone che guizzano a destra e sinistra, porte che sbattono, scale che si intrecciano, un grande gioco di luci e musica arricchiscono ancora di più una drammaturgia che vuole sottolineare fantasie e angosce ripetute spasmodicamente, tratteggiando un’umanità dura e fragile al contempo.

I Peeping Tom nascono nel 2000 e in poco più di 10 anni sono riusciti ad emergere sulla scena internazionale, creando una loro estetica di performance che molto spesso si avvicina ad una danza cinematografica, dove la perfezione tecnica si sposa perfettamente con l’ innata propensione per l’ironico.

La condizione umana disegnata nei loro progetti artistici è contenuta in una dicotomia dal fragile al duro che entusiasma il pubblico che si rispecchia nella spettacolare giostra che riescono sempre a creare.

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