a cura di José Sasportes

Il volume (EDT, 424 pagine) si articola in sei ampi blocchi cronologicamente ordinati, ciascuno affidato a un esperto sotto la supervisione del curatore. L’esposizione è condotta incrociando le questioni storiche e tecniche della danza con quelle delle altre arti, in modo da rendere evidente il ruolo del balletto nella formazione del gusto e persino dei pregiudizi di ciascuna epoca.

Il sistema produttivo e le condizioni di ricezione da parte del pubblico sono quindi tenuti al centro di una narrazione vivace e articolata, attenta sia a delineare le grandi linee evolutive sia a dare il giusto risalto ai casi particolari degli artisti e delle compagnie più influenti e innovative.

La storia del balletto in Europa è stata finora scritta tenendo il più delle volte Parigi al centro di ogni trasformazione; l’assenza di una storia complessiva della danza nel nostro Paese ha reso infatti più difficile agli storici e agli appassionati l’osservazione di quanto proprio l’Italia, con i suoi diversi centri di produzione e le sue personalità di spicco, abbia rappresentato una sorta di motore nascosto per questa ricca vicenda artistica e culturale.

Lo scopo di questo libro è quello di fornire il tassello mancante alla ricomposizione del mosaico, seguendo il ballo teatrale italiano nella sua evoluzione storica e nei suoi molteplici intrecci con le altre realtà europee.

La fioritura dei balli spettacolari nell’Italia delle corti rinascimentali, la nascita del ballo teatrale, la comparsa della figura del maestro di balletto e la pubblicazione dei primi trattati; la fusione dei codici spettacolari e gli incroci con il melodramma nella sontuosità immaginifica della danza barocca; il ballo pantomimo, il coreodramma, le controversie sul ballo degli intellettuali illuministi e l’emancipazione dello status sociale del ballerino fra Sette e Ottocento.

L’esplosione del balletto romantico, il dominio delle grandi stelle italiane sui palcoscenici di tutta Europa e i legami con il mondo letterario e artistico risorgimentale nella costruzione di un’identità nazionale; il contrastato impatto dei Balletti Russi, la nascita delle avanguardie italiane e la frammentazione delle esperienze, gli anni d’oro del divismo e la parabola delle grandi compagnie teatrali italiane nel Novecento, fino a un panorama completo dello stato attuale della danza in Italia.

Il volume contiene i contributi di Ornella Di Tondo, Rita Maria Fabris, Maurizio Padovan, Francesca Pedroni, Silvia Poletti, Rita Zambon.

Il curatore, José Sasportes, è scrittore e storico della danza, nato a Lisbona nel 1937. Ha vissuto a lungo in Italia, dove ha fondato la rivista “La danza italiana”.

Ha lavorato all’Ambasciata del Portogallo a Roma dal 1977 al 1989. Nel 2000 è stato Ministro della Cultura portoghese.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.