Split, dell’Academy of Arts di Belgrado (Serbia), ha inaugurato lunedì la settimana di spettacoli di Tact- International Sharing Theatre Festival, che vede in città 100 giovani artisti di dieci paesi del mondo impegnati tra workshop, spettacoli e concerti.

Inaugurazione che ha molto colpito, per la scelta di portare in scena cinque brevi atti che raffiguravano episodi tratti da altrettanti capolavori della letteratura mondiale.

O’Neill, Dostojevskji tra i protagonisti

I cinque episodi sono tratti da: White Nights, Mourning becomes Electra, Offing, The brothers Karamazov.

Dostoevskij, Nušić, O’Neal and Willkvist ci parlano in molti modi del destino di uomini in costante dubbio e che ad un certo punto delle loro vite devono prendere la decisione giusta.

Temi diversi, come differenti sono i romanzi, ma sembra esserci un chiaro fil rouge, un filo conduttore: varie declinazioni dell’amore e ciò che porta a determinate scelte.

Due amici e un amore non corrisposto.

Una famiglia in cui ci sono segreti e tradimenti.

La scoperta di un tradimento e il conseguente mantenimento della vita “di facciata”.

Famiglia, fede e l’analisi dell’umanità maschile da parte di una dei protagonisti de “I fratelli Karamazov”

Karla, chaperon di Helver, ragazzo con un ritardo mentale ai tempi del fascismo.

Scenografia

Un tavolo- panca a fare da letto, qualche sedia (il tutto mosso a scena aperta dagli attori tra un atto e il seguente), un grammofono e una lavagna a ricordare i vari episodi

Al centro la parola

Pochi oggetti in scena, solo quelli eminentemente funzionali alla rappresentazione.

Questo perché l’attenzione doveva essere principalmente sugli atteggiamenti , sulla forza interpretativa degli attori e sulla parola.

Nebojsa Dugalic, il regista infatti

crede fortemente nell’uso della parola come espressione artistica

Scelte vincenti del regista la brevità, l’incisività e la facilità di lettura dei singoli atti, soprattutto per un pubblico straniero.

Un plauso va ai cinque giovani attori che hanno saputo dare un’impronta personale ai diversi personaggi che hanno portato in scena facendo dimenticare ogni volta il personaggio interpretato in precedenza.

Di fortissimo impatto emotivo, alla luce dei costanti fatti di cronaca, l’episodio centrale “Offing” che porta sul palco una lite di coppia.

Lite a causa di un tradimento di lei che sfocia in un atto e in una scena visivamente forte e “cruda”

Tutte le foto di scena sono di Giovanni Spano

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Chi sono
Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte
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Quasi trentenne triestina, laureanda in scienze dell’educazione col sogno di lavorare con minori in difficoltà. Curiosa di natura e sempre pronta a mettersi in gioco con nuove esperienze Appassionata di teatro e soprattutto di musical; di cinema, danza, musica e divoratrice di libri, insomma di qualsiasi forma d’arte

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