Da novembre 2025 il Teatro Miela di Trieste è entrata in una fase di forte rinnovamento grazie alla nuova direzione artistica di Artifragili, che raccoglie l’eredità progettuale di Massimo Navone, figura centrale negli ultimi anni per la crescita del teatro e per la sua costante apertura al dialogo con la città.
La seconda parte della Stagione 2025/2026 nasce così da un passaggio di testimone fondato sulla condivisione di pratiche, visioni e responsabilità, intrecciando energie generazionali diverse.
Con il concept “Uno spazio per immaginare”, il collettivo Artifragili, composto da Alejandro Bonn, Romina Colbasso, Veronica Dariol e Davide Rossi, rilancia l’identità del Miela come terzo luogo: uno spazio di incontro e socialità, un laboratorio culturale che produce comunità, pensiero critico e relazioni attraverso lo spettacolo dal vivo.
Il Teatro Miela come “terzo luogo”: un nuovo immaginario culturale
Immaginare, per la nuova direzione, è un gesto politico e sociale: significa aprire possibilità, creare collegamenti, attivare linguaggi.
Il Miela è da sempre attraversato da pubblici, artisti, generi e discipline diverse; continua a essere:
- uno spazio vivo e accessibile,
- un teatro-laboratorio aperto alla città,
- un punto di riferimento per spettacoli, musica, formazione e arti contemporanee.
Tra le prime novità si inserisce la riapertura dello spazio Ridottino, completamente rinnovato e pensato per spettacoli di dimensioni intime, a stretto contatto con il pubblico.
PROTAGONISTE 2026: la rassegna del Miela torna con la sua quarta edizione
Fra le iniziative più rappresentative del teatro, Protagoniste torna con un programma eterogeneo che celebra le voci, i corpi e le narrazioni delle donne nelle arti performative.
Inaugurazione: Nada in concerto
L’edizione 2026 si apre con l’intensità artistica di Nada, protagonista di un concerto fortemente atteso.
Babe The Show – un omaggio alle “babe” triestine
Il secondo appuntamento è un evento multidisciplinare dedicato alle donne di Trieste:
Babe The Show, produzione Bonawentura, con:
- drammaturgia di Stefano Dongetti,
- regia di Massimo Navone,
- videocreazioni di Giulio C. Ladini,
- progetto multimediale di Sarah Pennacchi.
A corredo, una mostra fotografica di Erin McKinney e Lara Perentin e le proiezioni dei film L’ultima spiaggia e Le ragazze di Trieste in collaborazione con la Casa del Cinema, oltre a dibattiti sull’identità femminile e il rapporto tra donne e cultura cittadina.
Gli altri appuntamenti della rassegna
Una serie di monologhi e performance affronta tematiche storiche, sociali, generazionali e intime:
- Valeria Girelli – Vorrei essere Lei: monologo musicale dedicato a sei icone internazionali.
- Sofija Zobina – Io amo Italia: prosa comedy ironica e tagliente.
- Marzia Gambardella – OperettAlzehimer: un assolo tragicomico sulla memoria che svanisce.
- Bruna Braidotti – Racconti di una città industriale: Pordenone e le sue trasformazioni.
- Cecilia Di Donato – House we left: storie di donne per cui la casa è diventata prigione.
- Monica Faggiani – Alfonsina con la A: la ciclista che sfidò il maschilismo del Giro.
- Marta Cuscunà – Sorry Boys: ultimo capitolo della sua trilogia acclamata.
Musica nella rassegna Protagoniste
Completano la sezione:
- Le Inconsolleabili – Dj set di Nanou + Domi per la Giornata Internazionale della Donna
- Trio Mandili – concerto di musica popolare georgiana
PEQUOD – Letteratura, giornalismo e attualità
Curato dal giornalista Enzo D’Antona, presidente del Miela, PEQUOD dedica il nuovo ciclo ai temi globali più urgenti: democrazie in crisi, geopolitica, guerre e criminalità organizzata.
Alcuni appuntamenti in evidenza:
- Il figlio del magistrato
Monologo teatrale di Luca Pizzurro che racconta la vita sotto scorta nei mesi che precedono la strage di via D’Amelio. - Giada Messetti – La testa del Dragone
Spettacolo-conferenza che unisce storytelling, immagini e video per comprendere la Cina oltre gli stereotipi. - Monika Bulaj – BROKEN SONGLINES
Un viaggio attraverso minoranze a rischio, rituali di convivenza e frontiere invisibili tra Asia, Medio Oriente ed Europa orientale.
Nuovi Incroci Teatrali: partecipazione, memoria e riletture
Tre spettacoli che interrogano il rapporto tra palco e pubblico:
- Afànisi – esperienza partecipativa in cui lo spettatore costruisce lo spettacolo attraverso associazioni libere.
- Hamlet Double Bill – in lingua inglese, dà voce ai personaggi minori dell’Amleto con musica dal vivo.
- Gianni – narrazione intima costruita dalle audiocassette registrate negli anni ’80.
MielaBimbi Ridottino: il nuovo spazio per i più piccoli
Da marzo 2026 nasce MielaBimbi Ridottino, uno spazio intimo pensato per i bambini dai 3 ai 10 anni, che ospita spettacoli in doppia replica:
- Ti sento – regia di Elisa Risigari
- Il filo magico – regia di Elisa Risigari
Stand-up Comedy: quattro appuntamenti imperdibili
Il Miela conferma la sua vocazione al comico con una mini rassegna dedicata alla stand-up italiana:
- 12 febbraio – Carmine Del Grosso – Periodo refrattario
- 1 marzo – Yoko Yamada – Stellina scintillina
- 2 aprile – Filippo Giardina – Maledetta primavera
- 20 maggio – Salvo Di Paola – Conigli
Continua inoltre il Pupkin Kabarett, che nel 2026 celebra 25 anni.
Miela Music Live: la musica contemporanea e alternativa
Curata da Fabrizio Comel, la rassegna porta a Trieste artisti italiani e internazionali del panorama alternative e sperimentale.
Concerti annunciati:
- Massimo Silverio
- Cigno
- Talk To Her
- Kuhn Fu
Evento speciale
A fine marzo:
Sonorizzazione dal vivo di METROPOLIS (Fritz Lang)
con la superband composta da:
- Karim Qqru (The Zen Circus)
- Roberta Sammarelli (Verdena)
- Corrado Nuccini (Giardini di Mirò)
- Xabier Iriondo (Afterhours)
Grande attesa per:
Teho Teardo & Blixa Bargeld, protagonisti di un concerto unico dopo l’uscita nel 2024 dell’album Christian & Mauro.
La rassegna è work in progress: è in fase di definizione un concerto di grande rilievo per maggio 2026.
Laboratori: teatro, corpo, linguaggio e inclusione
Il Miela amplia l’offerta formativa con percorsi aperti a tutte le età:
- Public Speaking – a cura di Artifragili
- Laboratorio di Flamenco – con Rubén García, Encarni Cortés, Lola Yang
- Sensibilizzazione alla LIS – a cura di Irene Colavito
- La verità che accade solo qui e ora – recitazione con Alejandro Bonn
- La pratica del comico – con Stefano Dongetti
- To be (or not to be) in someone’s shoes – con Caroline Baglioni e Michelangelo Bellani
- La memoria dei luoghi 2 – narrazione autobiografica con Antonio Rota e Donata Florenza
Un Miela sempre più sociale, giovane e multidisciplinare
A completare la programmazione:
- dj set e format innovativi (Odissea Cringe, Cappelle – il podcast)
- mostre d’arte contemporanea negli spazi del teatro
- eventi e incontri dedicati alla città e ai nuovi pubblici
Il Teatro Miela si conferma così uno spazio aperto, multiculturale e accessibile, un punto di riferimento per la cultura triestina e un luogo dove le arti performative dialogano con la società contemporanea.





