Al Teatro Sala Uno

dal 5 al 16 dicembre 2012

TEMPO DI FUGA

di Mario Prosperi – regia di Mario Prosperi

con

Mario Prosperi

Rossella Or

Yavan Wolde

 

Le suggestioni del teatro cinese in una inedita storia d’amore ripercorsa nella memoria dei protagonisti in una sorta di atrio della vita futura

Gli spettatori sono i giudici cui, dopo l’esame che i due conviventi dovranno sostenere, si chiederà conferma della loro accoglienza

La persona evocata in questa storia è presente col suo ruolo nello spettacolo: Rossella Or

orAl Teatro Sala Uno continua la programmazione dello spettacolo “Tempo di fuga” di  Mario Prosperi.

La pièce andrà in scena fino a domenica 16 dicembre 2012. Mario Prosperi, Rossella Or e Yavan Wolde sono impegnati in un nuovo testo dello stesso Prosperi, che ne firma anche la regia, “Tempo di Fuga” in cui si riportano suggestioni di uno spettacolo cinese visto al Festival del Cairo del 2005, soprattutto l’idea formale di base: un esame post-mortem di due conviventi lasciatisi da molti anni e morti per qualche ragione nello stesso istante all’insaputa l’uno dell’altro.

I due si incontrano in un androne, che potrebbe essere l’anticamera di una specie di Ade, ma qui non si riconoscono subito, malgrado inizino a raccontare le loro storie. In conclusione non passano l’esame e ottengono una nuova chance di rivivere la loro storia. Tutti i contenuti però e lo svolgimento stesso di questa storia sono di mano di Mario Prosperi e tratti da materiali appartenenti a un’anamnesi della sua vita.

 La persona evocata in questa storia è presente col suo ruolo nello spettacolo: Rossella Or.

La recitazione che il modello cinese suggerisce è un pò fissa e traslucida, come sotto choc. In un androne, una specie di garage, un uomo e una donna sono soggetti alle cure di un infermiere. Il tono è rarefatto. L’infermiere è forse un angelo? L’uomo e la donna, al termine di un primo tempo in cui si sono raccontati, insieme e separatamente, per invito dell’angelo, riconoscono di essere persone che in vita si conoscevano più che bene. Sono stati anzi sul punto di sposarsi, più volte, ma impreviste fughe hanno sempre posposto il compimento di queste nozze; fino a questa interruzione, forse definitiva. Ma l’esame non dà esito invece definitivo. La seduta è sospesa.Nel secondo tempo, tornati nella vita, i due si sono di nuovo persi di vista. Lui intende non perseguire i progetti artistici della sua vita precedente e si attrezza per tentare un tipo di produzione postmoderna globalizzata di massa. L’angelo lo asseconda e lo finanzia. Ora è nella tentazione. Cerca una segretaria mediante un’inserzione e la persona che sceglie, senza riconoscerla, è la donna incontrata nell’androne ove si svolse l’azione che entrambi nel ricordo definiscono come un sogno. La relazione con lei riconduce ineluttabilmente lui a se stesso e l’angelo li pone di nuovo davanti all’esame. Questa volta però si sono conosciuti, la loro fuga ne ha mantenuta viva l’anima, ha fatto superare la prova. I giudici sono gli spettatori, ai quali è chiesta una conferma.

Tempo di Fuga” di Mario Prosperi

Da mercoledì 5 dicembre a domenica 16 dicembre 2012

Al Teatro Sala Uno

Roma – P.zza di Porta S. Giovanni, 10 (dietro la Scala Santa)

Info e prenotazioni:  tel: 06 98182993info@salauno.it

ORARI: dal lunedì al sabato ore 21.00 / Domenica ore 18.00

Biglietti: Euro 12.00 Intero / Euro 9,00 Ridotto / + 2 Euro di Tessera

 

TEMPO DI FUGA   di Mario Prosperi – regia di Mario Prosperi

con: Mario Prosperi, Rossella Or e Yavan Wolde

Scena e luci Valerio Di Filippo

Musiche Paolo Modugno

Aiuto regista, fonica Roberto Zorzut

Foto Fabio Gaigher

Costumi Helga Williams

Allestimento Dimitri Sinapi

 

 

NOTE sugli attori:

 

Mario Prosperi

Mario Prosperi è autore di sceneggiature televisive e cinematografiche (L’Odissea e L’Eneide), di traduzioni e adattamenti di classici (I discorsi di Lisia ed Il Governo di Verre per l’interpretazione di Renzo Giovampietro, I Persiani per la regia di Vittorio Cottafavi); i due capolavori di Menandro: La donna di Samo (1979) e L’arbitrato (2004) curati anche come regista. Come autore ha esordito alla Biennale di Venezia nel 1969 con La persecuzione e la morte di Girolamo Savonarola. Nel 1973 fonda con altri l’associazione del “Politecnico” che ha gestito (fino all’ottobre 2008) il Teatro di questo nome. Nel 1978 vince il Premio IDI con il testo Felicitas. Nello stesso anno inizia un’attività di autore-attore con una serie di spettacoli che continua tutt’ora. I titoli più noti: Zio Mario, Produzione De Cerasis (sul produttore Dino De Laurentiis), Mussolini e il suo doppio. Nel 2000 un suo testo su Sant’Agostino (La città di Dio) è tra i nove selezionati e pubblicati del Concorso Internazionale di Drammaturgia Religiosa per il Giubileo. Si è dedicato recentemente allo studio dell’arabo ed ha scritto una commedia, L’Islamico, che ha avuto molto consenso.

Rossella Or

Rossella Or ha fatto teatro a Roma dal 1973. Soprattutto ha partecipato attivamente a quella che viene definita la scuola romana d’avanguardia, nel campo della ricerca.

Ha partecipato in forma di voce a esperienze di musica contemporanea dal vivo ed elettronica lavorando coi musicisti Antonello Neri, Alvin Curran, Michiko Hirayama.

Ha lavorato in teatro con i registi Memè Perlini, Simone Carella, Giorgio Barberio Corsetti, Mario Prosperi. Oltre ad essere autrice di alcune performances, in Italia, in Europa e negli Stati Uniti.

Dall’inizio degli anni ‘80 ha lavorato come interprete di autori viventi, per un teatro di parola contemporaneo.

In forma di lettrice ha partecipato all’organizzazione dei tre Festival Internazionali dei Poeti, che si sono svolti a Roma nel ’79, ’80 e ’81.

Ha eseguito testi da Cechov, Kafka, Pirandello, Ovidio, Musil, Bernhard, Breton, Bataille, Handke, Beckett.

Ha curato seminari di respiro e di gesto alla “Salle Patino” di Ginevra e alla Sala Borromini di Roma.

È in allestimento una raccolta di suoi versi.

Alcuni dei suoi spettacoli:

  • Dichiarazione d’inerzia della stessa Rossella Or,
  • Pirandello chi? di Memè Perlini.
  • Tarzan! di Burroughs, regia di Memè Perlini,
  • Locus Solus di Raymond Roussel, regia di Memè Perlini, al Cafè LaMama di N.Y.
  • Il Presidente di Mario Prosperi. Rossella nel ruolo della doppiatrice di cartoons. Debutto all’Alberico, replica al Tordinona e giro ETI 1980-81
  • Nadja di Mario Prosperi (da Breton), protagonista Rossella Or, nella rassegna L’eredità del surrealismo. Replica a Napoli al Teatro Nuovo diretto da Annibale Ruccello.
  • La notte spagnola di Rossella Or, regia di Mario Prosperi (dal romanzo di George Bataille Le bleu du ciel ).
  • Andy Warhol lungo addio, di Rossella Or, con Mario Prosperi in qualità di regista, Verushka Proscina, Fabio Collepiccolo, Roberto Zorzut e la stessa Rossella Or, in una versione pop di Ofelia.
  • Come è di Samuel Beckett, traduzione di Franco Quadri, regia e interpretazione di Rossella Or, replicato all’Aula Magna dell’Università di Roma.
  • Sleep, serata di letture in onore di Amelia Rosselli.
  • Presente di Rossella Or, dall’Appendice di Musil all’ Uomo senza qualità, con Fabio Collepiccolo, Giada Prandi e la stessa Rossella Or.
  • La voce umana di Jean Cocteau, monologo di Rossella Or. Inizialmente messo in scena al Teatro La Piramide nel 1987, poi ripreso al Politecnico nel 2008 e replicato al Teatro Colosseo Nuovo.

Studi per Ofelia di Rossella Or, composizione poetico drammatica conmusiche di Paolo Modugno: temi di Ofelia e temi di Euridice si intrecciano: un cieco narratore e due poli della coppia di due possibili Romeo e Giulietta, di diverse età ed epoche, o come variante un Orfeo ed una Euridice. Spettacolo di Rossella Or.

Lei di Rossella Or. Debutto al Teatro degli Artisti diretto da Simone Carella nel 1997. Ripreso al Teatro Colosseo Nuovo nel 2011.

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