Così venerdì 3 Novembre, scrivevano i the JackaL dopo che un file, relativo al loro primo film Addio fottuti musi verdi in uscita il 9, è finito in rete.

Addio fottuti musi verdi è il primo film dei the jackaL e ha occupato una preparazione di circa tre anni, soprattutto per la scrittura.

Addio fottuti musi verdiIl film è stato presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, nella sezione dedicata ai giovani “Alice nella Città” e ha riscosso parecchio successo in sala.

I The jackaL con questo film hanno tirato fuori una commedia di fantascienza, che racconta un po’ quello che è il dramma delle generazioni che ingrossano le file dei precari/disoccupati/partite i.v.a.

Il protagonista è un laureato con diversi master che per vivere lavora in un ristorante gestito da cinesi; ma che cerca comunque lavoro nel suo campo: la comunicazione.

E sulla logica della fuga dei cervelli, che saranno costretti a fuggire sempre più lontano, tra genio e follia, Ciro Priello, accetta un lavoro nello Spazio da una committenza aliena.

Ma anche questa proposta di trasformerà in una sfida per la sopravvivenza.

Il film è ricco di situazioni divertenti sempre in stile the JackaL, altamente ironiche ed intelligenti.

I the jackal si sono fatti conoscere al grande pubblico con la parodia di Gomorra, i cui protagonisti per altro sono stati coinvolti nella realizzazione di Addio fottuti musi verdi. Infatti troviamo, tra i tanti, due illustri camei: Fortunato Cerlino, Salvatore Esposito che, per capirci sono i Savastano padre e figlio.

Oltre ai protagonisti di Gomorra, in Addio fottuti musi verdi, troviamo anche Gigi D’Alessio che si presta con molta autoironia all’irriverente stile degli sciacalli partenopei.

Addio fottuti musi verdi è diretto da Francesco Ebbasta (all’anagrafe Francesco Capaldo), con Ciro Priello, Fabio Balsamo, Alfredo Felco, Simone Ruzzo, Roberto Zibetti, Beatrice Arnera.

 

Dicevamo del file…

Dicevamo all’inizio del file sfuggito e messo in rete prima dell’uscita ufficiale nelle sale che, lo ricordiamo, è prevista per il 9 novembre.

Sappiamo che non è corretto contribuire alla diffusione di questa spiacevole vicenda, ma sentiamo che per, dovere di cronaca, il pubblico vada messo nelle condizioni di scegliere come agire.

Ragion per cui, essendo entrati in possesso di questo file, lo inseriamo di seguito

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