“The Testaments” è il nuovo capitolo dell’universo distopico creato da Margaret Atwood, adattamento dell’omonimo romanzo vincitore del Booker Prize e sequel diretto di The Handmaid’s Tale. La serie, attesa per aprile 2026 su Hulu (e con Hulu su Disney+), ci riporta negli angoscianti confini della teocrazia di Gilead, ma attraverso una prospettiva diversa: quella delle giovani donne che non hanno mai conosciuto un mondo libero, cresciute all’interno del regime e formate secondo i suoi dogmi.
Le prime informazioni confermano la presenza di un cast rinnovato, con volti come Chase Infiniti nel ruolo di Agnes e Lucy Halliday come Daisy, accanto al ritorno potentissimo di Ann Dowd nei panni di Zia Lydia, figura centrale anche nel romanzo di Atwood. Lo showrunner della serie originale torna al comando, promettendo continuità narrativa e una nuova espansione dell’immaginario di Gilead.

LUCY HALLIDAY, CHASE INFINITI
Le prime immagini rilasciate: un mondo ancora più rituale e inquietante

ANN DOWD
Le foto diffuse online offrono un assaggio di un’estetica ancora più cupa e simbolica. Le giovani protagoniste, avvolte in mantelli viola, appaiono in scenari dominati da architetture severe e cerimonie collettive che evocano riti religiosi trasformati in strumenti di controllo. Tra gli elementi che hanno colpito maggiormente il pubblico spicca una statua imponente dedicata a Zia Lydia: un monumento che riflette il culto della personalità e la propaganda con cui Gilead legittima la propria autorità. L’atmosfera è quella di una distopia che amplifica i propri meccanismi di potere, spingendo ancora più in profondità nell’indottrinamento e nella manipolazione psicologica.
Perché è una delle serie più attese del 2026
“The Testaments” non si limita a proseguire la storia di The Handmaid’s Tale: punta a raccontare una generazione completamente nuova, cresciuta senza memoria del mondo precedente e dunque ancora più vulnerabile — o più pericolosa — a seconda dei punti di vista. La serie promette di esplorare l’identità, il condizionamento, la libertà negata e le forme di resistenza possibile in un regime che non si limita più a opprimere, ma a plasmare.

SHECHINAH MPUMLWANA, ROWAN BLANCHARD, BIRVA PANDYA, MATTEA CONFORTI, CHASE INFINITI, ISOLDE ARDIES
Con il ritorno di personaggi iconici e una nuova ondata di protagoniste, il mondo di Gilead sembra pronto a espandersi ancora, mantenendo intatta la sua forza disturbante e la sua capacità di far dialogare la distopia con le ansie del presente.





