Napoli, dicembre 1933. L’atmosfera natalizia e i vicoli pulsanti di vita faranno da sfondo a una stagione di svolta per il personaggio più amato nato dalla penna di Maurizio de Giovanni. “Il Commissario Ricciardi – terza stagione” torna su Rai 1 in quattro prime serate a partire da lunedì 10 novembre 2025, in una coproduzione Rai Fiction e Clemart srl, con la regia di Gianpaolo Tescari.

Questa stagione promette di intrecciare indagini macabre e un’intensa evoluzione emotiva per il protagonista, interpretato da Lino Guanciale.
Il coraggio di amare: Ricciardi e l’ombra di Enrica
Dopo un lungo e tormentato corteggiamento, il commissario Luigi Alfredo Ricciardi ha compiuto il passo decisivo: si è dichiarato alla famiglia della dirimpettaia Enrica Colombo (Maria Vera Ratti). I due iniziano finalmente a frequentarsi ufficialmente, nonostante le resistenze della madre di Enrica.
Tuttavia, il nodo cruciale della vita di Ricciardi – il suo “dono” (o maledizione) di vedere i fantasmi delle vittime e ascoltarne l’ultimo pensiero – resta un segreto inconfessabile. Il timore di condannare la sua amata e i futuri figli allo stesso fardello di dolore è più forte di lui, e la necessità di confessare ad Enrica la sua maledizione si fa sempre più urgente con l’avvicinarsi del matrimonio.
Trame oscure e nuovi antagonisti
La terza stagione intensifica anche le sottotrame personali e politiche:
- Livia e Falco: Livia Lucani (Serena Iansiti) si è legata al Maggiore Manfred per salvare la vita a Ricciardi, ma è stretta nella morsa del ricatto di Falco (Marco Palvetti), esponente della polizia politica mosso sia dalla fede nel regime sia dalla gelosia per Livia. Le sue manovre la condurranno in un gioco pericoloso con risvolti drammatici nell’episodio finale.
- Maione e il Dolore: Il brigadiere Maione (Antonio Milo) è ancora tormentato dalla perdita del figlio Luca, ma troverà una possibile (seppur illusoria) consolazione e una “adozione elettiva” nel tentativo di aiutare il figlio di Lina, la prostituta barbaramente uccisa, amata dal Dottor Modo.
- Bianca e la Scelta: La contessa Bianca Palmieri di Roccaspina (Fiorenza D’Antonio) prosegue la sua sintonia emotiva con Ricciardi, ma le indagini la costringeranno a una scelta che potrebbe macchiare irrimediabilmente la sua reputazione.
I delitti: un assassino seriale e un mistero finale
Dal punto di vista investigativo, Ricciardi si troverà ad affrontare casi complessi, tra cui, nel secondo episodio, un omicida seriale che agisce con un modus operandi inquietante (punteruolo nel cranio e occhi bendati). Un’indagine che precede di molti decenni l’idea stessa di serial killer nei manuali di criminologia.
Il finale di stagione promette un colpo di scena personale: l’omicidio del Maggiore Manfred e la scomparsa di Livia, la cui colpevolezza è messa in discussione dallo stesso Commissario nell’episodio “Il Pianto dell’Alba”.
La Napoli visionaria di De Giovanni
Come sottolinea il regista Gianpaolo Tescari, la Napoli della terza stagione vibra di contrasti: la macchina stritolante del Fascismo si scontra con la “ragnatela di rapporti” e la “rete sotterranea di connessioni” che rendono la città più “furba dell’autorità”. In questo scenario, le figure indimenticabili come Bambinella (Adriano Falivene) e la tata Nelide (Veronica D’Elia) brillano per la loro umanità e saggezza popolare.





