Transformers 4 – L’era dell’estinzione apre una nuova trilogia dedicata alla guerra tra Autobot e Decepticon

 

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Proiettato in anteprima l’8 luglio al cinema “The Space” di Roma, dal 16 luglio arriva nelle sale italiane “Transformers 4 – L’era dell’estinzionediretto da Michael Bay e scritto da Ehren Kruger, sceneggiatore del secondo e del terzo capitolo.

Abbandonati tutti gli attori dei precedenti episodi, stavolta tocca a Mark Wahlberg (The Departed; Ted) prendere le redini del film nel ruolo del personaggio protagonista Cade Yeager.

Sono passati 5 anni dalla battaglia tra Autobot e Decepticon che ha distrutto Chicago e provocato migliaia di morti.

Decisi a riprendere in mano le sorti del proprio pianeta, i governi del mondo hanno dichiarato fuorilegge ogni tipo di attività aliena, obbligando entrambe le fazioni ad una vita di clandestinità e di costanti fughe da “Cemetery Wind”, il corpo speciale della CIA guidato da Harold Attinger (Kelsey  Grammer), il cui scopo è l’abbattimento di ogni alieno sul suolo americano.

Obbligato a nascondersi per anni dagli umani e dal cacciatore di taglie Lockdown, Optimus Prime, trovato e riparato da Cade Yeager e sua figlia Tessa (Nicola Peltz), dovrà tornare a guidare gli Autobot contro la minaccia rappresentata dalle creazioni dell’ inventore miliardario Joshua Joyce (Stanley Tucci).

Per vincere la battaglia avrà bisogno anche dell’aiuto di leggendari guerrieri tanto antichi quanto potenti.

Con un budget di 210 milioni di dollari, il film regala 165 minuti di pura emozione e adrenalina grazie ad un comparto tecnico e sonoro perfetto. Merito di un ottimo uso del 3D, inoltre, in alcune occasione sembrerà di trovarsi realmente sul campo di battaglia circondati dalla cenere e dalle macerie.

Anche gli Autobot e i Decepticon, grazie ad un miglioramento della tecnologia e ad una fotografia degna di un kolossal hollywoodiano come questo, si prestano sia a primi piani fantastici, con volti estremamente dettagliati e dinamici, sia a figure intere che riescono a mettere in risalto i colori accattivanti e le caratteristiche tipiche di ogni protagonista robotico.

La pellicola non è, purtroppo, esente da pecche e problemi legati soprattutto alla trama e alla sceneggiatura. Sotto questo aspetto tutto il film diventa come uno scolapasta che fatica a mantenere al suo interno un litro d’acqua. Ci prova ma, semplicemente, non può.

Transformers 4

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La domanda più banale che può venire in mente sin dai primi minuti ma a cui non viene data alcun tipo di risposta è, ad esempio: Che fine ha fatto Sam Witwicky (Shia LaBeouf)? Nonostante sia stato il protagonista dei precedenti episodi, nulla viene detto a questo proposito. Neanche Bumblebee, amico e fedele auto, ne parla o ne fa riferimento. Questa, però, è solo la prima di tante domande che possono insorgere nella mente dello spettatore durante la proiezione. Per tutta risposta, la sceneggiatura semplicemente decide di ignorare questi dubbi e di passare oltre.

Per quanto riguarda i personaggi, sono al limite della bidimensionalità. Ed alcuni, con pochi accorgimenti, risulterebbero anche inutili. Sotto questo aspetto il film viene salvato solo dalla trinità Mark Wahlberg, Kelsey Grammer e Stanley Tucci che, grazie alla loro interpretazione e non di certo alla scrittura dei personaggi,  sono anche gli unici di cui sicuramente ci si ricorderà una volta usciti dal cinema.

In ogni caso, “Transformers 4 – L’era dell’estinzione” è un ottimo prodotto di intrattenimento e, per chi stesse cercando solo tanta azione ed esplosioni senza sentire la necessità di trama e personaggi approfonditi, rappresenterà uno dei migliori blockbuster dell’estate, specie considerando che questo episodio è solo il primo di una nuova trilogia dedicata ad Optimus Prime&co.

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Questo è un comunicato stampa, pertanto le immagini sono fornite dall’Ufficio Stampa dell’artista/manifestazione. Si declina ogni responsabilità riferibile ai crediti e riconoscimento dei relativi diritti.

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