Il Trieste Film Festival ha confermato anche in questa edizione la sua vocazione storica di osservatorio d’eccellenza sul cinema dell’Europa centro-orientale, dedicando un’attenzione speciale al cinema sloveno, presente in diverse sezioni del programma con titoli di finzione, documentari e cortometraggi.
Wild Roses: protagonista la scena slovena femminile
La sezione Wild Roses, curata da Nerina T. Kocjančič e dedicata alle registe dell’Europa centro-orientale, mette in luce numerose cineaste slovene e i loro lavori più significativi, con una selezione di opere di finzione e documentario.
Tra i titoli proiettati:
- Moja Vesna (My Vesna) di Sara Kern (SLO–AU, 2022), storia di una bambina che diventa improvvisamente il punto di equilibrio di una famiglia spezzata.
- Installacija ljubezni (Installazione d’amore) di Maja Weiss (SLO, 2007), già proiettato in una delle edizioni precedenti del festival, è un’esplorazione poetica di arte, vita e relazioni.
- Duhovnica (Donna di Dio) di Maja Prettner (SLO, 2023), storia di una pastora protestante alle prese con il proprio passato.
- Ne pozabi me (Non ti scordar di me) di Anja Medved (SLO–I, 2025), che indaga la memoria familiare e la guerra.
- Cent’anni di Maja Doroteja Prelog (SLO–PL–I–SRB–AT, 2024), ritratto intimo di amore e trasformazione attraverso un viaggio in bicicletta.
- Zgodovina ljubezni (History of Love) di Sonja Prosenc (SLO–I–NO, 2018), un’opera onirica su memoria e perdita.
- Kaj ti je deklica (La ragazza del coro) di Urška Djukić (SLO–I–HR–SRB, 2025), candidato sloveno agli Oscar 2026, che racconta crescita ed emozioni adolescenziali.
Cinema sloveno oltre Wild Roses
Oltre alla sezione Wild Roses, la presenza del cinema sloveno si estende lungo tutto il festival grazie a film inseriti in altre parti del palinsesto:
- Fantasy di Kukla (SLO–MK, 2025), proiettato nel concorso lungometraggi. Un ritratto intenso di relazioni e identità contemporanee.
- Altre opere di autrici slovene e produzione slovena sono state incluse nella sezione cortometraggi e nella programmazione parallela, confermando la ricchezza di prospettive e linguaggi provenienti dal paese.
Wild Roses: spazio di innovazione e prospettive femminili
La sezione Wild Roses nasce con l’obiettivo di dare visibilità alle registe dell’Europa centro-orientale e di offrire un contesto in cui voci femminili emergenti e consolidate possano confrontarsi con il pubblico internazionale. Quest’anno la Slovenia è protagonista indiscussa della rassegna, con autrici che esplorano temi come l’identità, la memoria familiare, la ruota dei rapporti personali e le tensioni sociali.
TSFF e cinema sloveno: una relazione consolidata
Il Trieste Film Festival ha da sempre un ruolo di primo piano nella promozione del cinema sloveno in Italia. Grazie alla collaborazione con lo Slovenian Film Centre – Slovenski filmski center e alla visibilità data a molte opere, Trieste è diventato un luogo fondamentale per conoscere da vicino le cinematografie slovene, in particolare quelle meno accessibili ai circuiti commerciali.
Questa attenzione si traduce non solo in proiezioni, ma anche in incontri con autori, autrici e professionisti, workshop e momenti di discussione che permettono agli spettatori di approfondire le dinamiche artistiche e produttive del cinema sloveno contemporaneo.
Un festival, una mappa culturale
Con il programma del 2026, il TSFF conferma il suo status di culla per le cinematografie dell’Europa centro-orientale, e in particolare del cinema sloveno. Attraverso una selezione ricca di opere di finzione, documentari e corti, unite alla sezione Wild Roses, Trieste offre al pubblico italiano e internazionale una finestra culturale unica, capace di raccontare le tensioni, le storie e le prospettive della regione in modo profondo e variegato.





