Il Trieste Film Festival ha confermato anche in questa edizione la sua vocazione storica di osservatorio d’eccellenza sul cinema dell’Europa centro-orientale, dedicando un’attenzione speciale al cinema sloveno, presente in diverse sezioni del programma con titoli di finzione, documentari e cortometraggi.


Wild Roses: protagonista la scena slovena femminile

La sezione Wild Roses, curata da Nerina T. Kocjančič e dedicata alle registe dell’Europa centro-orientale, mette in luce numerose cineaste slovene e i loro lavori più significativi, con una selezione di opere di finzione e documentario.

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Tra i titoli proiettati:


Cinema sloveno oltre Wild Roses

Oltre alla sezione Wild Roses, la presenza del cinema sloveno si estende lungo tutto il festival grazie a film inseriti in altre parti del palinsesto:

  • Fantasy di Kukla (SLO–MK, 2025), proiettato nel concorso lungometraggi. Un ritratto intenso di relazioni e identità contemporanee.
  • Altre opere di autrici slovene e produzione slovena sono state incluse nella sezione cortometraggi e nella programmazione parallela, confermando la ricchezza di prospettive e linguaggi provenienti dal paese.

Wild Roses: spazio di innovazione e prospettive femminili

La sezione Wild Roses nasce con l’obiettivo di dare visibilità alle registe dell’Europa centro-orientale e di offrire un contesto in cui voci femminili emergenti e consolidate possano confrontarsi con il pubblico internazionale. Quest’anno la Slovenia è protagonista indiscussa della rassegna, con autrici che esplorano temi come l’identità, la memoria familiare, la ruota dei rapporti personali e le tensioni sociali.


TSFF e cinema sloveno: una relazione consolidata

Il Trieste Film Festival ha da sempre un ruolo di primo piano nella promozione del cinema sloveno in Italia. Grazie alla collaborazione con lo Slovenian Film Centre – Slovenski filmski center e alla visibilità data a molte opere, Trieste è diventato un luogo fondamentale per conoscere da vicino le cinematografie slovene, in particolare quelle meno accessibili ai circuiti commerciali.

Questa attenzione si traduce non solo in proiezioni, ma anche in incontri con autori, autrici e professionisti, workshop e momenti di discussione che permettono agli spettatori di approfondire le dinamiche artistiche e produttive del cinema sloveno contemporaneo.


Un festival, una mappa culturale

Con il programma del 2026, il TSFF conferma il suo status di culla per le cinematografie dell’Europa centro-orientale, e in particolare del cinema sloveno. Attraverso una selezione ricca di opere di finzione, documentari e corti, unite alla sezione Wild Roses, Trieste offre al pubblico italiano e internazionale una finestra culturale unica, capace di raccontare le tensioni, le storie e le prospettive della regione in modo profondo e variegato.

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