Nel programma del Trieste Film Festival 2026 tornano gli attesi incontri letterari, tre appuntamenti a ingresso libero che arricchiscono il festival con voci internazionali e storie radicali.
Dal 19 al 21 gennaio, tra Antico Caffè San Marco e le librerie storiche di Trieste, il pubblico potrà incontrare autori e autrici della scena letteraria europea contemporanea, in dialogo con traduttori, scrittori e giornalisti.
Romanzi visionari, racconti ecologici, storie di desiderio e violenza, grandi affreschi storici: un percorso che intreccia letteratura, identità e memoria, in perfetta sintonia con lo spirito del festival.
Lunedì 19 gennaio – ore 18.00
La gatta alla fine del mondo di Robert Perišić
📍 Antico Caffè San Marco
L’autore croato Robert Perišić presenta La gatta alla fine del mondo (Bottega Errante Edizioni, traduzione di Elvira Mujčić) in conversazione con Walter Skerk.
L’incontro è realizzato con la collaborazione della Comunità Croata di Trieste e prevede traduzione consecutiva croato–italiano.
Il romanzo è una favola visionaria ed ecologica che riporta il lettore all’Adriatico delle origini, quando il mare era insieme confine e centro del mondo. Un viaggio filosofico sulla nascita della civiltà europea e sul rapporto tra uomo, natura e futuro.
Martedì 20 gennaio – ore 18.00
I cani di Dora Šustić
📍 Libreria Ubik
Secondo appuntamento con Dora Šustić, che presenta I cani (Bottega Errante Edizioni, traduzione di Sara Latorre) in conversazione con Giorgia Spadoni.
L’incontro rientra nel programma Dimmi – le donne raccontano e Trieste. Incroci letterari, con la collaborazione della Comunità Croata di Trieste.
È prevista traduzione consecutiva croato–italiano.
Ambientato nel Sud della Spagna, sulle tracce dei galgos, I cani è un romanzo intenso e spietato che affronta i temi del desiderio, della libertà e della violenza, scavando nelle dinamiche di potere e nei rapporti umani più estremi.
Mercoledì 21 gennaio – ore 18.00
Lusitania di Dejan Atanacković
📍 Libreria Minerva
Chiude il ciclo Dejan Atanacković con Lusitania (Bottega Errante Edizioni, traduzione di Valentina Marconi), in conversazione con Luigi Nacci.
L’evento si svolge in italiano.
Il romanzo è un grande affresco narrativo che intreccia storia e utopia, dall’affondamento del transatlantico Lusitania alla Belgrado della Grande Guerra, offrendo una riflessione potente sul Novecento europeo e sulle sue fratture.
Letteratura e cinema: un dialogo aperto
Con questi incontri, il Trieste Film Festival conferma la propria vocazione a essere non solo un festival cinematografico, ma anche uno spazio di dialogo culturale tra linguaggi, territori e sensibilità diverse, dove letteratura e cinema si incontrano per raccontare l’Europa di ieri e di oggi.





