La terza giornata del 37° Trieste Film Festival si conferma una delle più intense e articolate dell’edizione 2026. Cinema, memoria storica, inclusione, attività per bambini, incontri letterari, visite guidate e mostre animano Trieste da mattina a notte, trasformando il festival in un’esperienza culturale diffusa che va ben oltre la sala cinematografica.
Cuore della programmazione sono le sezioni Wild Roses, dedicata alle registe slovene, e Visioni Queer, affiancate da TSFF dei Piccoli, TSFF Libri e un ricco calendario di eventi extra.
Cinema di confine: apertura con Cos te costa e Non ti scordar di me
La giornata si apre alle 11:00 al Teatro Miela con il cortometraggio Fuori Concorso Cos te costa di Davide Del Degan. Ambientato in un cimitero diviso dal confine tra Italia e Jugoslavia, il film racconta la storia di Lena e suo figlio, simbolo di una memoria familiare e collettiva spezzata dalle frontiere. Il corto fa parte del progetto “Cortometraggi senza confini” realizzato per GO!2025, selezionato da una giuria presieduta dal Premio Oscar Gabriele Salvatores.
Segue il ritorno di Wild Roses con ** Ne pozabi me / Non ti scordar di me** di Anja Medved, un potente lavoro di ricostruzione della memoria attraverso fotografie di famiglia che riportano alla luce il passato traumatico del territorio transfrontaliero tra Slovenia e Italia, segnato da guerra e violenza politica. Il film è parte del progetto “Memorie ambulanti e brigate d’archivio”, incluso nel programma ufficiale di GO!2025 Nova Gorica–Gorizia Capitale Europea della Cultura.
TSFF dei Piccoli: stop motion, animazione e passeggiate per bambini
Alle 11:00 all’AAC LAB spazio a TSFF dei Piccoli con il laboratorio “A mano a mano!”, a cura di Gaia Mencagli e Roberta Colacino, dedicato alla scoperta della stop motion. Un’attività pensata per stimolare creatività, manualità e immaginazione nei più piccoli.
Sempre per bambini e famiglie, alle 11:30 parte da Casa del Cinema la passeggiata “Alla scoperta di Trieste: una città speciale”, guidata da Marzia Arzon: una vera e propria caccia al tesoro urbana, senza cellulari, dove protagonisti sono fantasia e curiosità.
TSFF Libri: il cinema nel XXI secolo secondo Roy Menarini
Alle 12:00 all’Antico Caffè San Marco, per TSFF Libri, si tiene l’incontro dedicato al volume ** Il film nel XXI secolo** di Roy Menarini (Cue Press), in dialogo con Beatrice Fiorentino. Un’occasione per riflettere sull’identità del cinema contemporaneo tra crisi delle sale, nuovi media e trasformazioni dell’immaginario visivo.
Menarini, docente all’Università di Bologna e critico cinematografico, propone una mappa ampia e articolata del cinema degli ultimi 25 anni, mentre Fiorentino – direttrice artistica della Settimana Internazionale della Critica di Venezia – arricchisce il confronto con uno sguardo curatoriale e festivaliero.
Wild Roses: amore, identità e trasformazione
Nel pomeriggio Wild Roses prosegue alle 14:00 con ** Cent’anni** di Maja Doroteja Prelog, documentario intimo e senza filtri che racconta il viaggio in bicicletta di Blaž, sopravvissuto a una malattia terminale, accompagnato dalla compagna e regista.
Alle 16:00 è la volta di ** Zgodovina ljubezni / History of Love** di Sonja Prosenc, presentato in anteprima a Karlovy Vary, un racconto onirico sul lutto e sull’identità attraverso lo sguardo della giovane Iva, alle prese con il mistero della madre scomparsa.
Parallelamente, al Ridottino del Miela, TSFF dei Piccoli propone “Magie ungheresi animate”, una selezione di cortometraggi d’animazione realizzati tra il 1975 e il 2000.
Cinema e storia: occupatori e partigiani a confronto
Alle 17:30 all’Antico Caffè San Marco si tiene il talk “Okupatori e partizani”, a cura dello storico Eric Gobetti, che analizza le diverse rappresentazioni della Seconda guerra mondiale nel cinema italiano e jugoslavo. Un percorso critico tra ideologia, propaganda e immaginari contrapposti, attraverso spezzoni cinematografici dal 1945 a oggi.
Visioni Queer: identità, corpo e resistenza
La sezione Visioni Queer prende il via alle 18:15 al Miela con il cortometraggio ** Marina** di Paoli De Luca, premiato alla Settimana Internazionale della Critica di Venezia, seguito dal documentario ** In Hell with Ivo** di Kristina Nikolova, dedicato all’artista queer bulgaro Ivo Dimchev, figura provocatoria e radicale della scena performativa europea.
In contemporanea, al Ridottino, Wild Roses propone una ricchissima selezione di cortometraggi sloveni che attraversano temi di genere, corpo, relazioni familiari e memoria.
Alle 20:30, nella sala principale, Urška Djukić presenta ** Kaj ti je deklica / La ragazza del coro**, film candidato sloveno agli Oscar 2026, ambientato in una scuola cattolica e incentrato sulla sedicenne Lucia, alle prese con i primi turbamenti emotivi e identitari.
La serata si chiude alle 22:00 con ** Skin on Skin** di Simon Schneckenburger, girato in 16mm e presentato a Karlovy Vary, seguito da una selezione di cortometraggi queer europei, tra cui l’anteprima italiana ** Poluotok / Penisola** e il film polacco ** Jesteśmy idealni / Noi siamo perfetti**, potente riflessione sull’invisibilità LGBTQ+.
Mostre ed eventi extra: arte, animazione e memoria visiva
Accanto al cinema, il Trieste Film Festival propone un ricco programma di mostre e workshop, tra cui:
- “Beyond Human Skin” di Martina Martonsky alla Galleria EContemporary
- “Sulle correnti dell’arte” di Živorad “Zico” Mišić alla Sala Veruda
- “Yugo Logo”, progetto di ricerca visiva sui loghi dell’ex Jugoslavia, ospitato da Cizerouno Cavò
Un festival che racconta l’Europa attraverso il cinema
Con la sua terza giornata, il Trieste Film Festival ribadisce la propria identità di festival di confine, capace di intrecciare cinema, storia, arti visive e impegno civile. Un programma denso, plurale e inclusivo, che conferma Trieste come crocevia culturale europeo.
👉 Programma completo e prenotazioni su www.triestefilmfestival.it





