Domani, giovedì 2 novembre, quattro titoli in Concorso al Trieste Science+Fiction Film Festival, la proiezione omaggio del cult 2019 – Dopo la caduta di New York e  il classico “camp” di Ed Wood Plan 9 From Outer Space

Trieste Science+Fiction Film Festival : programma di giovedì 2 novembreDomani, giovedì 2 novembre, saranno ben quattro I film in Concorso. Appartengono, infatti,  alla selezione cinematografica ufficiale NEON del Trieste Science+Fiction Festival 2017: Alone (Seuls) di David Moreau, adattamento della popolarissima serie di graphic novel di Bruno Gazzotti su cinque ragazzi che cercano di sopravvivere in un mondo da cui tutti sembrano essere scomparsi (distribuito da Draka Distribution); Cold Skin di Xavier Gens, una storia lovecraftiana di solitudine e alienazione ai confini del Polo Sud, ambientata durante la Seconda Guerra Mondiale; Hostile di Mathieu Turi, un incubo post-apocalittico con tocchi di romanticismo costruito attorno all’eroica Juliette alle prese con la fame, la sete, una gamba rotta e strane, inquietanti creature che si manifestano la notte (distribuito da Twelve Entertainment); e Kati Kati del keniota Mbithi Masya, un’affascinante parabola sulla vita e la morte ambientata in un villaggio turistico con una variegata compagine di residenti.

Tutti titoli in anteprima italiana.

Trieste Science+Fiction Film Festival : programma di giovedì 2 novembre

Fuori concorso, sarà la volta di Mayhem di Joe Lynch, 86 minuti di adrenalina pura con un virus che azzera i freni inibitori, dove gli impiegati e i dirigenti di una società legale americana sono finalmente liberi di dare sfogo ai loro peggiori istinti.

Per quanto riguarda la sezione sci-fi classix, domani verrà proiettato il classico “camp” di Ed Wood Plan 9 From Outer Space. Considerato “uno dei peggiori film di tutti i tempi”, l’amatissimo capolavoro kitsch di Ed Wood è diventato negli anni oggetto di culto.

Spazio anche ai corti, con Spazio Corto, programma interamente dedicato ai cortometraggi di fantascienza di produzione nazionale o diretti da autori italiani, alla ricerca degli eredi del fantastico italiano.

Per quanto riguarda la sezione Futurologia Docs & Talks, lo spazio in bilico tra scienza e fantascienza che caratterizza ormai da anni il Trieste Science+Fiction Festival, verrà proiettato “Amateurs in Space” di Max Kestner (Danimarca 2016, 89′), film che racconta di due amici, Peter Madsen e Kristian von Bengtson, e del sogno che condividono dall’infanzia di viaggiare nelle spazio grazie ad un razzo costruito tutto da loro. A seguire incontro con Fabio Pagan e Carlo Fonda.

In attesa di Sergio Martino, a cui quest’anno il festival consegnerà il Premio Urania alla Carriera, domani è prevista la proiezione omaggio del cult postatomico 2019 – Dopo la caduta di New York, firmata da Sergio Martino con lo pseudonimo di Martin Dolman e adorata da Quentin Tarantino.

Programma giovedì 02 NOVEMBRE 2017:

10.00 — Stazione Rogers

sci—fi education program

Lo spazio in tasca: costruisci il tuo gadget sci-fi con TheFabLab:Make It Real!

Workshop di Digital Fabrication

11.00 — Bar libreria knulp

science fiction cafè/ short movies

Nuovi autori italiani e futuro prossimo. Gli autori italiani di “Spazio Corto” si raccontano e incontrano gli studenti universitari e il pubblico del TS+FF.

14.30 – Teatro Miela

Spazio Corto volume 02

15.00 Il Rossetti

Kati Kati

Kaleche, una giovane senza memoria, si ritrova al Kati Kati, una sorta di villaggio turistico immerso nella natura: in realtà, una sala d’aspetto dell’aldilà. Gli abitanti di Kati Kati passano il tempo in attività ludiche: giochi, barbecue o feste in costume. Seguono tutti le direttive dell’affascinante Thoma, un alcolizzato funzionale. Quando Mikey, il più giovane degli ospiti, cerca nuovamente di uccidersi, Kaleche capisce che la vita a Kati Kati non è così idilliaca come credeva. Dopo aver scoperto che la transizione verso un altro livello è possibile, comincia ad avvicinarsi a King, un prete morto in una rappresaglia durante le violenze post-elettorali.

17.00 Teatro Miela

Amateurs in Space

Amateurs in Space racconta di due amici, Peter Madsen e Kristian von Bengtson, e del sogno che condividono dall’infanzia di viaggiare nelle spazio grazie a un razzo costruito tutto da loro. Se il sogno si avverasse, entrerebbero nella storia come i primi non professionisti a compiere l’impresa. Ma i due amici danesi si accorgono presto che le questioni di ingegneria spaziale sono l’ultimo dei loro problemi… Una storia universale su come si deve lavorare duramente per realizzare i propri sogni. Peter e Kristian sono gli unici che lavorano al progetto a tempo pieno. Obiettivo: un viaggio suborbitale, cento chilometri nello spazio e ritorno… per gentile concessione della gravità.

17.15 Il Rossetti

Cold Skin

Trieste Science+Fiction Film Festival : programma di giovedì 2 novembre

Siamo ai confini del circolo polare antartico. Un piroscafo a vapore si avvicina a una landa desolata: a bordo c’è un giovane, pronto a iniziare il suo lavoro come osservatore meteorologico, vivendo in solitudine lontano anni luce dalla civiltà. Ma, una volta a riva, non trova alcuna traccia dell’uomo che è stato inviato a sostituire: c’è solo un folle bruto che vive nel faro ed è stato testimone di un orrore che non vuole nemmeno nominare. Per i successivi dodici mesi il suo mondo sarà fatto solo di una capanna abbandonata, rocce, silenzio e il mare circostante. Poi arriva la notte…
18.30 — Teatro Miela

Futurologia – docs & talks

Incontro con Carlo Fonda (SciFabLab – ICTP) e Associazione Science Industries a seguito della proiezione di Amateurs in Space di Max Kestner

ingresso libero/free entrance

20.00 Il Rossetti

Alone (Seuls)

Leïla ha sedici anni. Si sveglia tardi, come al solito. Però oggi non c’è nessuno a dirle di sbrigarsi. Dove sono i suoi genitori? Sale in sella alla bici e sfreccia per il quartiere: non incontra anima viva. Sono tutti scomparsi. All’inizio pensa di essere la sola sopravvissuta a un qualche disastro, ma poi incrocia altri quattro ragazzi: Dodji, Yvan, Camille e Terry. Assieme, cercheranno di capire cos’è successo, imparando a sopravvivere in un mondo che è diventato ostile… Ma sono davvero soli?

20.00 Teatro Miela
  1. Dopo la caduta di New York (2019: After the Fall of New York)

I sopravvissuti americani alla terza guerra mondiale trovano rifugio in Alaska, una delle poche zone risparmiate dagli effetti radioattivi del conflitto. A New York gli scampati alla catastrofe sono prigionieri di alcuni “potenti” capitanati dalla spietata Ania, gli Eurac, che li utilizzano per esperimenti genetici. Gli effetti della guerra hanno reso gli uomini sterili, ma nella città c’è una giovane in grado di procreare. Della sua ricerca è incaricato Parsifal, nemico giurato degli Eurac, al quale si uniscono in seguito Russel e Bronx. La ricompensa è un posto sull’astronave destinata ad Alpha Centauri.

22.00 Il Rossetti

Hostile

Trieste Science+Fiction Film Festival : programma di giovedì 2 novembre

La Terra è stata colpita da una devastante epidemia, che ha lasciato in vita solo poche migliaia di individui. Il pianeta è ora un ambiente ostile, in cui è difficile trovare cibo e rifugio. Nella loro lotta per la sopravvivenza, i pochi superstiti hanno scoperto di non essere soli: la notte, strane creature si aggirano a caccia, costringendoli a vivere nascosti. Juliette è sopravvissuta all’apocalisse: la vita passata le ha insegnato a combattere e lottare. Un giorno, mentre sta attraversando il deserto di ritorno verso il campo base, perde il controllo dell’auto: con una gamba rotta, è bloccata e intrappolata nel mezzo del nulla. E qualcuno o qualcosa sta arrivando…
22.30 Teatro Miela

Plan 9 from Outer Space

Gli alieni vogliono conquistare la Terra, apparentemente per impedirle di autodistruggersi con le armi nucleari. Per farlo mettono in atto il cosiddetto Piano 9, che prevede che i morti risorgano dalle tombe e in qualche modo realizzino lo scopo. Ma il pilota d’aereo Jeff Trent si batte contro gli alieni per impedire che il piano abbia successo. È inutile cercare di riassumere ulteriormente la trama: questo è il film culto in assoluto tra quelli realizzati da Ed Wood e perciò del tutto privo di senso per definizione.

00.15 Teatro Miela

Mayhem

Un terribile virus, che impedisce agli infettati di controllare i propri freni inibitori, si diffonde nel palazzo di una società legale. Si tratta della stessa società che è riuscita recentemente a far assolvere da un’accusa di omicidio un uomo infetto. Quando l’edificio viene messo in quarantena e completamente isolato, all’interno si scatena l’inferno. Intanto, un impiegato insoddisfatto e una cliente adirata devono lottare e perfino uccidere per farsi strada fino ai piani superiori e riuscire, prima che scada il tempo, ad “avere udienza” presso i dirigenti corrotti che li hanno vessati.

Trieste Science+Fiction Festival è organizzato dal Centro Ricerche e Sperimentazioni Cinematografiche e Audiovisive La Cappella Underground con la collaborazione e il sostegno di: MiBACT – Direzione Generale Cinema, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, Sport e Solidarietà, PromoTurismo FVG, Comune di Trieste – Assessorato alla Cultura, Fondazione CRTrieste, Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, Fondazione Teatro Lirico “Giuseppe Verdi”, Fondazione Benefica Kathleen Foreman Casali, Università degli Studi di Trieste, ARPA FVG – LaREA.

La manifestazione gode del patrocinio dei principali enti scientifici del territorio: AREA Science Park, ICGEB, ICTP, INAF – Osservatorio Astronomico di Trieste, IS Immaginario Scientifico – Science Centre, SISSA, Università Popolare di Trieste.

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