Saranno tre le opere che porteranno il territorio sul red carpet dell’82esima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia: “Un anno di scuola” di Laura Samani, nella sezione Orizzonti; “La valle dei sorrisi” di Paolo Strippoli, presentato fuori concorso; e “Confini, canti” di Simone Massi, cortometraggio d’animazione scelto per l’evento di chiusura della Settimana Internazionale della Critica.
Un anno di scuola segna il ritorno di Laura Samani, alla sua seconda opera dopo il pluripremiato Piccolo Corpo. Liberamente ispirato al libro omonimo di Giani Stuparich, il film è ambientato nella Trieste del 2007, anno dell’ingresso della Slovenia in Schengen. La città e i suoi dintorni diventano coprotagonisti insieme a un gruppo di adolescenti al centro della storia, tra i quali Fred, una ragazza svedese che sconvolge l’equilibrio di tre amici all’ultimo anno di scuola.
La valle dei sorrisi è il nuovo lungometraggio di Paolo Strippoli racconta la storia di Sergio, insegnante di educazione fisica interpretato da Michele Riondino, trasferito in un piccolo paese di montagna, Remis, dove scopre un inquietante rituale: una comunità che affida le proprie sofferenze a un adolescente, Matteo, ritenuto un “angelo” capace di alleviare ogni dolore con un abbraccio.
Confini, canti di Simone Massi, che sarà proiettato nell’evento di chiusura della Settimana Internazionale della Critica (SIC). Il cortometraggio d’animazione racconta, con la tipica tecnica a pastelli ad olio su carta dell’autore, la storia di una città divisa da confini nazionali e ideologici, ma anche attraversata da sogni capaci di superare ogni barriera. Scenario del racconto è il piazzale della Transalpina di Gorizia, luogo simbolico in cui si incontrano drammi storici e speranze future.





