Arriverà nelle sale italiane il 9 aprile Un anno di scuola, il secondo lungometraggio della regista triestina Laura Samani, tra le voci più interessanti del nuovo cinema italiano.
Ambientato a Trieste nel settembre del 2007, il film racconta un delicato racconto di formazione tra amicizia, desiderio e identità adolescenziale, con una colonna sonora fortemente legata alla scena musicale indipendente italiana e alla band friulana Tre Allegri Ragazzi Morti.
Il film alla Mostra del Cinema di Venezia
Un anno di scuola è stato presentato nella Selezione Ufficiale della 82ª edizione della Venice International Film Festival, all’interno della sezione Orizzonti.
In quell’occasione l’attore protagonista Giacomo Covi ha ricevuto il Premio Orizzonti per il Miglior Attore, riconoscimento che ha confermato l’attenzione della critica internazionale per il film.
La trama: amicizia, desiderio e identità
La storia segue Fred, una diciottenne svedese esuberante e coraggiosa che arriva a Trieste per frequentare l’ultimo anno di un istituto tecnico.
Fred si ritrova unica ragazza in una classe composta interamente da ragazzi e cattura immediatamente l’attenzione dei compagni, in particolare di tre amici inseparabili:
- Antero, affascinante e introverso
- Pasini, seduttore istrionico
- Mitis, protettivo e bonario
L’arrivo della nuova studentessa rompe l’equilibrio del gruppo. I tre amici iniziano a provare sentimenti diversi per lei, mentre Fred desidera soltanto essere accettata come parte del gruppo.
Per essere “una di loro”, però, la ragazza si troverà costretta a mettere continuamente in discussione una parte di sé stessa.
La musica e i Tre Allegri Ragazzi Morti
Nel film la musica ha un ruolo importante. Diversi brani pubblicati dall’etichetta indipendente La Tempesta Dischi accompagnano la narrazione, con numerosi riferimenti alla band Tre Allegri Ragazzi Morti.
Il protagonista Antero è infatti un grande fan del gruppo: le loro canzoni compaiono nella colonna sonora e il personaggio indossa spesso magliette dedicate alla band, creando un forte legame con l’immaginario musicale alternativo dei primi anni Duemila.
Dal romanzo di Giani Stuparich
Il film è tratto dall’omonimo romanzo Un anno di scuola dello scrittore triestino Giani Stuparich, pubblicato da Quodlibet.
L’adattamento cinematografico rilegge il classico della letteratura triestina con uno sguardo contemporaneo, mantenendo al centro il tema universale della crescita e delle relazioni tra adolescenti.
Cast e produzione
Il film è interpretato da:
- Stella Wendick
- Giacomo Covi
- Pietro Giustolisi
- Samuel Volturno
La produzione è di Nefertiti Film con Rai Cinema, in coproduzione con Tomsa Films e Arte France Cinéma.
La distribuzione nelle sale italiane è curata da Lucky Red e Rai Cinema.
Laura Samani: una delle registe più interessanti del nuovo cinema italiano
Con Un anno di scuola, Laura Samani torna al lungometraggio dopo il successo di Piccolo corpo (2021), film d’esordio che le è valso il David di Donatello per il miglior regista esordiente.
La regista triestina conferma così uno stile sensibile e attento ai personaggi, capace di raccontare con delicatezza l’età fragile e intensa dell’adolescenza.





