Chi ha ucciso Alberto Castagna? L’unica stand up comedy che oltre a far ridere, svela misteri italiani irrisolti, meglio di Carlo Lucarelli.

 Una risata vi fulminerà. Satiriasi docet.

L’officina della satira vietata ai minori di 18 anni, è tornata a far sentire la sua voce per una nuova edizione, la quarta, a partire dallo scorso lunedì 12 novembre, sul palco della Locanda Atlantide di Roma.

Dieci appuntamenti ogni due lunedì (il prossimo sarà il 26 Novembre), che promettono risate intelligenti e irreverenti.

La partenza è stata di quelle che non si dimenticano, fra ringraziamenti, saluti e nuovi cattivissimi propositi, con una sola parola d’ordine: ridere senza filtri.

Filippo Giardina, Mauro Fratini, Francesco De Carlo, Daniele Fabbri, Velia Lalli, Pietro Sparacino, Saverio Raimondo e Giorgio Montinini sono i protagonisti assoluti di otto monologhi inediti ogni sera, proposti alla maniera della stand up comedy: il comedian, un microfono e il bagaglio vissuto da ognuno di loro.

È questo l’elemento che rende assolutamente unico ogni intervento che viene presentato dagli artisti che compongono questo “collettivo”, come lo definisce lo stesso Filippo Giardina, papà del progetto, o meglio, direttore artistico di Satiriasi, come si definisce lui stesso, fra una risata e tante riflessioni interessanti, nell’intervista che ci ha gentilmente e simpaticamente concesso.

Tutti gli artisti sono diretti, semplici, irriverenti e assolutamente senza peli sulla lingua.

Il pubblico ride e ascolta in assoluto silenzio.

C’erano almeno  duecento persone, molte delle quali rimaste in piedi , eppure entusiaste per  un’ ora e mezza di spettacolo nello spettacolo, fra un improbabile, quanto verosimile, decalogo per il maschio italiano,  il riconoscimento dei veri disagiati mentali, il dramma paranoico di un possibile sequestro dentro una cabina elettorale ( la democrazia è un diritto o un lusso?), lo stravolgimento nel diventare papà, l’ipotesi di complotto ai danni della buon’anima di Alberto Castagna e tanto  altro ancora.

Un consiglio: chiunque non abbia ancora partecipato alle serate dell’officina della Satira,  lo deve fare per rispetto della propria intelligenza comica ma, prima deve leggere il Manifesto di Satiriasi: 15 comandamenti imperdibili (www.satiriasi.it)  e se volete ricevere la benedizione serale di Filippo Giardina e del suo geniale gruppo di comici, andate e ascoltate.

Nulla per voi sarà poi come prima. (Per fortuna).

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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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