Il Video Mapping 3D è una tecnica di illuminazione dinamica innovativa, nata nelle maggiori capitali europee e ora diffusa anche in Italia, ha un’enorme potenziale comunicativo donando una nuova vita multimediale e performativa a opere architettoniche già esistenti. La sensazione è quella di sentirsi immersi in una grande scena dove le architetture prendono vita.

Ideato e prodotto dal Luca Agnani Studio con la direzione artistica del Light Designer Luca Agnani, il 3D Video Mapping sulla facciata del Palazzo dei Priori di Todi, farà da sfondo all’allestimento natalizio di Piazza del Popolo dal 18 novembre all’8 gennaio.

Per l’occasione siamo andati ad intervistare Luca per farci raccontare la sua visione di questa tecnica innovativa.Video Mapping

Buongiorno Luca. Per iniziare direi che sarebbe meglio se spiegassi ai nostri lettori cosa è il Video Mapping 3D e come viene realizzato.

Il Video Mapping è una tecnica di proiezione che gioca con l’illusione ottica tra la superficie fissa e la proiezione. Questa tecnica va quindi ad alterare la percezione visiva.

Per quanto riguarda la realizzazione, vengono utilizzati alcuni software per ricostruire una facciata virtuale di un edificio che verrà nuovamente proiettata sull’edificio stesso assieme ai vari effetti ottici. Per l’hardware, nel caso specifico di Piazza del Popolo di Todi, useremo due videoproiettori per la realizzazione dello spettacolo. Ho cercato di creare uno spettacolo che rappresentasse la mia idea della casa di Babbo Natale.

Da quanto tempo ve ne occupate?

Noi abbiamo cominciato dal 2010 ad utilizzare questa tecnica. Inizialmente i lavori erano abbastanza piccolini poi, con gli anni, siamo riusciti ad espanderci e a prendere impegni sempre più grandi.

Come scegliete quali effetti realizzare? Possiamo dire che si tratta di un vero e proprio processo creativo?

Beh noi siamo guidati perlopiù dal contesto e dal tema che ci viene richiesto. In questo caso, dato che l’evento andrà avanti fino a dicembre, ci hanno chiesto una tematica natalizia quindi abbiamo cercato di rimanere fedeli a questo. Oltre a questo ci facciamo guidare anche dalla traccia musicale in modo da poter creare un’esibizione in grado di seguire le note musicali così da realizzare un’opera armonica.

Video Mapping

E siete sempre legati ad un tema o c’è anche spazio per la sperimentazione libera?

Ammetto che in realtà preferisco poter sperimentare, essere libero da temi o simili ti permette di realizzare opere personalizzate e più legate alle città in cui vengono riprodotte. Ad esempio per la festa di Santa Rosa di Viterbo ci siamo ispirati al nome della festività decidendo di proiettare sul duomo la caduta di alcuni petali di rosa dopo un’esplosione di luce.

Invece, per quanto riguarda lavori più recenti, siamo stati a San Pietroburgo per il festival delle luci e per l’anniversario dei 100 anni dalla rivoluzione russa. Anche in quel caso ci siamo ispirati all’architettura del posto.

Cosa ti ha spinto ad iniziare?

Nel 2001 feci un corso di un anno di multimedia e design a Barcellona. Tornato in Italia continuai quel percorso occupandomi perlopiù di animazioni sul web. Questo fino al 2010.

Quell’anno vidi su YouTube un esempio di Video Mapping, mi sembra ambientato in Francia, e fu subito amore. Sfruttando le conoscenze e le capacità che avevo accumulato negli anni capii di avere tutte le carte in regola per entrare in quel mondo. Dopo il primo lavoro c’è stata un’altra richiesta, poi un’altra ancora e poi via fino ad oggi.

E come è iniziato tutto?

Da quando ho visto il video a quando ho capito la tecnica sarà passata una settimana. Proprio in quel periodo a Macerata, il mio paese di origine, c’era un festival di artisti di strada quindi gli proposi la mia idea per accompagnare l’evento. Nonostante avessi un solo proiettore e le proiezioni fossero in bianco e nero, lo spettacolo piacque tanto da farmi arrivare altre richieste per altri spettacoli fino ad arrivare ad oggi con il natale a Todi.Video Mapping

Quindi una strada tutta in discesa una volta preso il via?

[ride] Guardi in realtà non proprio. Io lavoro in società con un altro ragazzo, praticamente abbiamo cominciato insieme questa esperienza. All’inizio ci dovevamo occupare di tutto senza aiuti.

Questo vuole dire che, una volta accettato il lavoro, dovevamo caricare il materiale sulla nostra macchina, arrivare sul posto, scaricare, montare, fare lo spettacolo e smontare di nuovo tutto. Nei 3-4 anni di gavetta che ci siamo fatti abbiamo girato praticamente tutta l’Italia in questo modo. Solo dopo quel periodo abbiamo potuto cominciare a delegare alcuni di questi compiti a degli specialisti.

E siete stati i primi in Italia a realizzare il Video Mapping?

No non siamo stati i primi. Pensandoci bene, il video che ti ho citato prima era proprio del gruppo bolognese “Apparati Effimeri”. Sono stati loro i primi a realizzare questo tipo di spettacoli in Italia.

E avete mai avuto occasione di conoscerli o di collaborare con loro?

Si li abbiamo conosciuti a un festival a Mosca. Per quanto riguarda la collaborazione, è difficile che possa accadere dato che lavoriamo in settori troppo differenti. Loro si occupano perlopiù di eventi per grandi aziende mentre noi siamo specializzati in eventi pubblici come quello di Piazza del Popolo a Todi.

Quindi, per concludere, potremo trovarti lì fino all’8 gennaio?

Si potrete trovarmi anche lì. Dico “anche” perché attualmente stiamo seguendo i natali anche di Udine e Viterbo quindi per me saranno delle festività in movimento [ride].Video Mapping

Le per l’intervista immagini sono fornite dall’Ufficio Stampa dell’artista/manifestazione. Si declina ogni responsabilità riferibile ai crediti e riconoscimento dei relativi diritti.

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