Si è svolta nella giornata di sabato, alla Stazione Marittima di Trieste, dopo un’anteprima particolare venerdì, la terza edizione di Parole O_stili.

Parole a scuola young…

Quale anteprima? Parole a scuola Young… in cui alcune decine di Ambassadors hanno portato il confronto sulle buone pratiche di comunicazione nelle scuole di ogni ordine e grado per un’ora di lezione sul manifesto.

Sono stati coinvolti in questa iniziativa più di 80.000 bambini e ragazzi, di cui circa 4000 solo nella scuola dell’infanzia.

Le pubblicazioni per i più giovani

Ai più giovani tra l’altro sono dedicate anche due pubblicazioni: “Parole Appuntite, parole piumate” e “Penso, Parlo, Posto”

La prima è a cura di Anna Sarfatti, fiorentina ex insegnante nella scuola dell’infanzia e primaria e ora scrittrice di libri per bambini e di saggi e articoli in ambito pedagogico e didattico, con illustrazioni di una grande artista: Nicoletta Costa, di cui i più piccoli possono conoscere alcuni personaggi come La nuvola Olga e Giulio Coniglio.

La seconda è stata presentata anche al Salone del Libro di Torino e ancora più recentemente al Caffè San Marco di Trieste ed è a cura di un volto e una voce conosciuta (Radio24 e Tv) Federico Taddia in collaborazione con Carlotta Cubeddu.

La Cubeddu, presente anche a Trieste in veste di Ambassador per l’iniziativa riguardante le scuole, ha raccontato di come “Penso, parlo, posto”, indirizzato a un pubblico di adolescenti (ma anche di genitori di adolescenti), sia un manuale.

Non un manuale in cui cercare risposte e soluzioni ma un supporto che stimoli riflessioni e faccia scaturire nei ragazzi domande e spunti di confronto.

Carlotta Cubeddu, anche se non più adolescente, è andata a ripescare però le storie emerse proprio nel dialogo con i ragazzi nella sua attività di animatrice della lettura.

Il sesto Manifesto di Parole ostili: quello per la scienza

Durante la giornata di confronto è stato presentato il Sesto manifesto della comunicazione non ostile riguardante in questo caso la scienza, anche in vista di Trieste Capitale Europea della Scienza 2020.

Nella declinazione del Manifesto in questo ambito ci sono alcuni elementi molto chiari.

Condividere è una responsabilità: la verifica dei fatti è cruciale, esamino fonti, teorie e dati prima di diffonderli.

Gli insulti non sono argomenti : non ricorro mai agli insulti e all’aggressività, che impedisce il produttivo confronto fra idee, mortifica la scienza e può arrivare a screditare anche una tesi in sé giusta.

Le Parole sono un ponte. la scienza parla un linguaggio di pace che accoglie, avvicina, include e fa crescere

Virtuale è reale

Perché quello che accade in rete è vita vera

Virtuale è reale,  il primo principio del manifesto e tema fondante di questa edizione è forse il più chiaro e forse il più dimenticato dal popolo della rete.

Una foto intima condivisa sui social in gruppi anche privati non può essere solo una goliardata o una forma di cameratismo.

Lo conferma la vicenda traumatica e indelebile vissuta da Sabrina Cosentino, protagonista con Selvaggia Lucarelli ed Ernesto Belisario, di un panel molto emozionante e sconvolgente allo stesso tempo sul revenge porn.

Parole O_Stili vuole però essere anche ricerca di parole alternative, parole “ponte”.

Eccone allora alcune emerse dai vari relatori: Incontro, Noi, Dettagli, Condivisione , Simmetria, Scambio, Network, Fiducia e Novità.

Perché al netto di fake news o discorsi sul revenge porn la rete può anche essere un posto bellissimo se lo si vede come un posto in cui si possano aggregare passioni e persone.

Un posto in cui veramente due parti si parlino, condividano, possano crescere assieme e possano sentirsi in famiglia.

Questo è ciò che lega tutti gli incontri di sabato ma soprattutto dal panel a cui hanno preso parte alcuni personaggi (con una maggioranza femminile per una volta) che hanno fatto del web, Twitter o Instagram che sia, un luogo per trasmettere conoscenze e messaggi positivi.

Personalità che mi piace citare: Domitilla Ferrari, Floriana Filomena Ferrara, Francesca Crescentini (Tegamini), Riccardo Puglisi e Imen Boulahrajane.

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