Wanda Marasco, con il suo romanzo “Di spalle a questo mondo” (edito da Neri Pozza), ha vinto la 63ª edizione del Premio Campiello. La vittoria, annunciata sabato 7 settembre al culmine di una serata di grande emozione, consacra l’opera come una delle più significative dell’anno, premiando un talento che ha saputo toccare profondamente il pubblico e la giuria.
La cronaca della premiazione: una notte di gala e attesa
La cerimonia si è svolta al Gran Teatro La Fenice di Venezia, in un’atmosfera di attesa palpabile. Sotto gli sguardi della giuria, della stampa e degli ospiti del mondo della cultura, la rosa dei cinque finalisti è stata la protagonista indiscussa della serata. Sul palco si sono alternati discorsi che hanno celebrato la potenza della letteratura italiana, in un clima di grande rispetto e competizione leale.
Quando è arrivato il momento dell’annuncio, un silenzio si è impadronito del teatro. Il nome di Wanda Marasco è stato pronunciato con solennità, seguito da un’esplosione di applausi. La scrittrice, visibilmente emozionata, è salita sul palco per ricevere il riconoscimento. Nel suo breve discorso, la scrittrice ha espresso gratitudine e ha dedicato la vittoria “a tutte le storie che meritano di essere raccontate, anche quelle più intime e silenziose”.
Il trionfo di “Di spalle a questo mondo” è un riconoscimento al valore di un’opera che, come suggerisce il titolo, esplora temi complessi con una sensibilità rara e una scrittura profonda. La vittoria di Wanda Marasco non è solo un premio personale, ma un segnale forte per l’intero panorama editoriale italiano, che continua a valorizzare autori capaci di affrontare la realtà da prospettive nuove e coraggiose.





