Scritto quasi 150 anni fa “Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie” è un’opera letteraria che fa ancora parlare di sè.

Testo visionario e surreale scritto da L.Carroll (pseudonomo di Charles Lutwidge Dodgson) come i grandi capolavori, è un’opera viva e presente nel mondo contemporaneo, rappresentando per artisti come per semplici lettori, una continua fonte d’ispirazione, un’esperienza in cui immedesimarsi.

Pubblicato nel 1865 il libro fu illustrato,per questa prima edizione su commissione dello stesso autore, da John Tenniel che a suo modo ne impostò la morfologia iconografica a cui nessun illustratore ne farà più a meno negli anni successivi. Si sono confrontati infatti, tra gli altri, con il fantastico mondo di Alice artisti del calibro di Everett Millais, Magritte, Max Ernst, Dalì, passando per la fotografia di Francesca Woodman dimostrando quanta influenza ,il testo di Carroll, abbia avuto sulle arti visive.

Recentemente una nuova edizione del libro è stata pubblicata da “Orecchio Acerbo Editore” ,in una veste nuova ed originale, aperta non solo ai lettori più piccoli, ma anche ad un pubblico di adulti,a firmarne le illustrazioni  è  una delle più grandi artiste giapponesi della scena contemporanea: Yayoi Kusama.

Il libro è stato presentato a Roma, nella cornice del “Doozon art books and sushi” in via Palermo 51, con l’intervento di Renato Pallavicini ( giornalista esperto di grafica, illustrazione e fumetto) e di Pompeo Martelli (direttore del Museo Laboratorio della Mente).

Ultraottantenne, affetta da disturbi ossessivo compulsivi e della percezione della realtà ( da molti anni per scelta vive in un manicomio in Giappone) Yayoi Kusama può definirsi come un’artista dalla personalità molto complessa al di fuori degli stereotipati movimenti artistici di cui ne trascende gli stessi  confini  andando oltre il semplice concetto di arte.

L’Alice di Kusama si presenta come un libro graficamente molto articolato, un testo concettuale e profondamente stratificato, un viaggio onirico  in cui tutte le regole della fisica e della biologia sono scomposte, ribaltate, in cui realtà e irrealtà si fondono. Sullo sfondo di ogni pagina si ritrova il” pois” un motivo che rappresenta una delle ossessioni dell’artista giapponese,che sceglie di non ritrarre mai, contrapponendosi alle illustrazioni tradizionali che hanno rappresentato l’Alice di Carroll, nessun personaggio del racconto identificandoli piuttosto con oggetti che li contraddistinguono rendendoli riconoscibili, come il cappello del” cappellaio matto” o come la bocca aperta ad un grande sorriso tipica del personaggio dello” stregatto”.

Immagini come elementi artistici inserite nel testo.

Si parte così per un viaggio allegorico di scoperta della diversità in cui ci si confronta, attraverso l’arte della Kusama come anche per l’abilità linguistica di Carroll, in maniera proiettiva con i protagonisti della narrazione che si abbandonano a dialoghi basati sul “nonsense”in cui siamo noi lettori stessi , con il nostro bagaglio emozionale a dare una ragionevolezza immedesimandoci, in un mondo psichedelico e figurativo,  in bilico sul “paese delle meraviglie”.

Realizziamo così, come l’autore vorrebbe rivelarci, che la vita è un sogno, ma non solo questo, è una speranza, una costante scoperta dell’altro e di noi stessi in cui la parola normalità non è più contestualizzabile. Un passaggio, a volte doloroso, dalla fanciullezza alla vita adulta a cui la stessa Yayoi Kusama non può sottrarsi scrivendo così di sè alla fine del libro “sono la moderna Alice nel Paese delle Meraviglie (…) ho aperto un mondo di fantasia e libertà…anche voi potete unirvi alla mia danza avventurosa di vita”.

 Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie”

di Lewis Carroll

attraverso l’arte di Yayoi Kusama.

Orecchio Acerbo Editore.

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“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” Marcel Proust
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“L’unico vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di nuovi paesaggi, ma nell’avere nuovi occhi.” Marcel Proust

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