Zerocalcare ha annunciato che non sarà presente a “Più libri Più Liberi 2025”. Il motivo? La presenza dell’editore contestato “Passaggio al Bosco”. Un rifiuto che apre il dibattito su limiti, cultura e responsabilità editoriale.

Zerocalcare — nome d’arte di Michele Rech — ha annunciato con un video sui suoi canali Social che non parteciperà all’edizione 2025 di “Più libri Più Liberi”. Il motivo, ha spiegato, è la presenza nello stesso evento di un editore, Passaggio al Bosco, che a suo avviso pubblica testi “nazisti” o di ispirazione estremista.

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«Purtroppo ognuno c’ha i suoi paletti, questo è il mio. Quando l’ho deciso, quindici anni fa, mi pareva semplicissimo da applicare. Oggi è una specie di campo minato» — ha scritto Zerocalcare.

Nella sua dichiarazione, il fumettista ha anche aggiunto che non si sente di “condividere spazi con i nazisti”, perché — ha osservato — considerare ogni opinione equivalente è un errore grave

Nei giorni scorsi, anche numerosi altri autori, intellettuali e rappresentanti istituzionali hanno preso posizione sul tema: la presenza di Passaggio al Bosco — contestata per il suo catalogo — ha scatenato un coro di proteste.


Un gesto simbolico: cosa significa la scelta di Zerocalcare

La decisione di Zerocalcare — noto e rispettato fumettista e autore — non è un semplice “no” a un impegno promozionale: rappresenta un atto di coerenza e presa di posizione culturale.

La sua rinuncia non è passiva ma eloquente — un invito implicito a ripensare regole, filtri e responsabilità nella cultura editoriale. E vuole essere uno stimolo alla riflessione collettiva. Forse è davvero il momento di interrogarsi insieme su cosa significhi, in Italia, “spazio culturale condiviso”


Il contesto più ampio: editoria, memoria e dibattito pubblico

Il dibattito attorno a “Più libri Più Liberi 2025” non riguarda solo un singolo autore o fumettista: è un tema che investe l’intero mondo dell’editoria e della cultura.

L’editore contestato è al centro di un appello firmato da decine di autori, storici e intellettuali, che chiedono l’esclusione da fiere e manifestazioni.

Anche istituzioni pubbliche e rappresentanti politici hanno scelto di non partecipare all’inaugurazione della fiera, facendo sentire la propria voce.


Guardare oltre la fiera

La scelta di Zerocalcare non è un rifiuto sterile, ma un gesto che — in tempi complessi — assume valore di testimonianza. Più che un’assenza, è una voce che domanda responsabilità, etica e coerenza culturale.

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