Ascoltare con gli occhi, leggere con il cuore.

In mostra a Milano l’avanguardia dell’editoria per l’infanzia di Emme Edizioni.

 

Inventario fra le parole e le immagini di Emme Edizioni 1966 – 1985 è una mostra resa imperdibile grazie ai numerosi  libri esposti che raccontano la storia della grande avventura letteraria e che ha permesso anche al nostro paese di godere di libri assolutamente originali: l’immagine il loro canale di comunicazione per eccellenza.

I nostri libri per bambini – scriveva Rosellina Archinto – si basano prevalentemente sull’immagine, poiché il pensiero dei bambini è soprattutto visivo; in essi l’aspetto grafico, l’originalità del segno, il colore, la fantasia, l’alternarsi di reale e magico intendono corrispondere ai bisogni più profondi del mondo infantile.”

 

La mostra, ben organizzata e accogliente, approfitta del bianco delle sale che la ospitano per lasciare che un racconto fra i racconti si sviluppi lungo un percorso di parole silenziose che affascinano e incuriosiscono.

Concepita a misura di bambino, ogni libro esposto permette al visitatore di aprire nuove interessanti collegamenti letterari a volte per gli autori dei testi presentati, altre volte per le illustrazioni degli stessi che, sono dei veri e propri capolavori di narrazione.

Una biblioteca aperta offre un momento di osservazione diretta, permettendo di  sfogliare libri importanti e quasi introvabili, fra quelli di Leo Lionni e Bruno Munari ad esempio.

Quattro macro percorsi organizzati, accendono altrettante luci sugli  elementi originali dei libri presentati:

1.Grandi coppie inventano per Emme, con testi come V.Majakovskij – F.Costantini, Il cavallino di fuoco; Erik Satie – Luigi Veronesi, La marcia dello scalone; Leonardo Sciascia – Simon Sautier Il fuoco nel mare, per citarne alcuni.

2. Artisti creano per Emme, per  veri capolavori come quello di Maria Enrica Agostinelli, Sembra questo sembra quello…, Sonia Delaunay Alfabeto, i libri di Iela Mari considerati  una fonte di ispirazione per molte insegnati della scuola dell’infanzia italiana e i testi di Bruno Munari, artista diventato un punto di riferimento nel  moderno movimento di riscoperta dei processi educativi e didattici.

3. Affermati scrittori per Emme, sezione che ci trasporta in epoche e scenari lontani e fantastici grazie a Bertold Brecht – Ursula Kirchberg , Lo zio con i baffi; Eugene Ionesco – Etienne Delessert , Storia numero uno; Mitsumasa Anno, Il viaggio incantato; Eric Carle La coccinella sempre arrabbiata; fino all’amatissimo Jean De Brunhoff con Il viaggio di Babar.

4. La quarta sezione, Scoperti nel mondo, ci regala gioielli scoperti e portati all’attenzione dell’editoria italiana grazie allo splendido lavoro della famiglia Archinto. Troviamo i testi du Aoi Huber – Kono, Leo Lionni, David McKee, Helen Oxenbury , Beatrix Potter, Maurice Sendak, per citare solo alcuni dei nomi che potrete ritrovare nella vostra passeggiata ad occhi aperti nella fantasia.

Oltre allo spazio espositivo, in linea con un’attenta offerta museale che mette il bambino al centro di questa avventura, sono proposte delle attività laboratoriali diversificate che rendono la mostra un vero momento di crescita sia per i fruitori più piccoli che per gli adulti.

Non dimentichiamo poi la dedica particolare  anche al linguaggio teatrale e cinematografico.

Vale la pena davvero dunque regalarsi questa passeggiata a Milano per visitare un progetto di promozione alla lettura che è rimasto unico nel suo genere.

La mostra è stata ideata e curata da Cristina e Francesca Archinto, prodotta dalla Tribù dei lettori in collaborazione con Hamelin Associazione Culturale.

Sarà visitabile presso il Palazzo Reale di Milano fino al 1° Dicembre con una apertura straordinaria per BookCity Milano 2013 nei giorni da Giovedì 21 Novembre a Sabato 23 Novembre.

 

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Author Details
Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.
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Conservare lo spirito dell’infanzia dentro di sé per tutta la vita vuol dire conservare la curiosità di conoscere il piacere di capire la voglia di comunicare. – Bruno Munari – Insegnante di scuola dell’infanzia per passione, amo ripetermi che leggere fra le righe dell’arte sia una forma di comunicazione privilegiata della quale i bambini sono i veri maestri. Laureata in Scienze dell’Educazione con una Tesi dedicata al confronto fra i modelli mass mediali in relazione alla multicultura e alla multireligiosità in una prospettiva interculturale, scelgo di perfezionarmi successivamente proprio in Educazione Interculturale, convinta che saper guardare sempre “oltre”, osservare attentamente e ascoltare con curiosità, siano una buona chiave di lettura per stare al passo con questo mondo che non si ferma mai, proprio come i bambini ai quali dedico il mio lavoro. Proprio come l’Arte, alla quale dedico il mio entusiasmo.

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