Estate 2019, Mosca è in preda alle proteste dell’opposizione. Tremila persone vengono arrestate e fra questi c’è anche l’attivista Kostantin Kotov. Il giovane è difeso dall’avvocatessa Maria Eismont, una donna coraggiosa e indipendente che si scontra con il sistema giudiziario russo. 

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La regista, attrice e produttrice Nina Guseva (1988) ripercorre i punti salienti di questa vicenda vicenda nel documentario russo DELO (IL CASO – THE CASE), presentato in anteprima al festival IDFA di Amsterdam e proiettato all’interno del Trieste Film Festival (edizione 33) e disponibile su MyMovies

DELO è un documentario intenso e avvincente che non può lasciare lo spettatore indifferente, ma anzi lo fa riflettere su temi attuali, legati ai diritti civili, come ad esempio la libertà di parola.

CHI E’ KOSTANTIN KOTOV

Siamo a dicembre 2020, quando l’attivista russo Konstantin Kotov esce dal carcere dopo aver scontato la condanna a 18 mesi di reclusione inflittagli in base ad una legge che ha criminalizza partecipazione a diverse manifestazioni non autorizzate.

Kotov, un programmatore di computer di 35 anni, era stato arrestato nell’estate del 2019, durante le proteste contro l’esclusione di numerosi politici d’opposizione dalla corsa elettorale per rinnovare il Consiglio comunale di Mosca. Le manifestazioni sono state represse dalla polizia con violenza e migliaia di fermi. Diversi dimostranti sono stati condannati a pene detentive ritenute da molti osservatori eccessive e a volte del tutto ingiustificate.

La sua storia è al centro del documentario DELO della regista Nina Gueseva, assieme a quella dell’avvocatessa che lo difende, Maria Eismont.

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