Composta da musicisti che hanno già camminato sul palcoscenico dell’Ariston e provato l’emozione e la tensione che si provano nell’esibirsi nel più grande Festival della musica italiana, la sezione Campioni vede una variegata quantità di artisti, ognuno di loro in grado di differenziarsi dagli altri concorrenti per talento, genere musicale o, semplicemente, per il personaggio che interpretano.

Non resta quindi che andare a studiare e conoscere ogni cantante di questa categoria, protagonisti di questo articolo sono Ermal Meta e Fabrizio Moro.

Festival di Sanremo 2018 - I Campioni - Ermal Meta e Fabrizio Moro
Festival di Sanremo 2018 – I Campioni – Ermal Meta e Fabrizio Moro

Nato a Fier, in Albania, nel 1981, Ermal Meta si trova a dover affrontare un’infanzia difficile a causa di un padre da lui definito “violento”. Per questo, all’età di 13 anni, viene portato via di casa dalla madre assieme al fratello e alla sorella per trasferirsi a Bari.

È proprio grazie alla madre che comincia ad appassionarsi di musica classica, la donna è infatti violinista professionista, per poi cominciare lui stesso a studiare prima pianoforte e poi chitarra, cambiando spesso gruppi e accumulando più esperienza possibile.

Nel 2007 arriva anche a fondare una propria band, La Fame di Camilla, con cui riesce, nel 2010, a partecipare al Festival di Sanremo.

Purtroppo tutti i membri scelgono, una volta terminata la competizione, di prendere strade separate e questo obbliga Ermal Meta a tentare la carriera da solista. Scelta che finirà per premiarlo dato che, in questo modo, avrà occasione di scrivere testi per molti artisti di livello nazionale, come Emma e Marco Mengoni.

Con l’edizione 2018, sarà la quinta volta che Ermal Meta salirà sul palcoscenico e, questa volta, ha scelto Fabrizio Moro come compagno di viaggio per tentare di emozionare tutto il pubblico con il loro Non mi avete fatto niente.

AGGIORNAMENTO: Dopo le critiche mosse al duo per un sospetto di plagio ai danni di Ambra Calvani e Gabriele De Pascali e il loro Silenzio, l’organizzazione ha deciso di scagionare da ogni accusa il duo Meta/Moro sia perché entrambe le canzoni sono state scritte da Andrea Febo ed il ritornello copiato non supera il 30% del brano totale, quindi non ci sarebbe plagio, e anche perché la canzone può essere considerata nuova dato che non ha avuto introiti legati ad un’eventuale commercializzazione della stessa.

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