È andato in scena al Teatro Sala Uno di Roma Fäk Fek Fik, le tre giovani di Dante Antonelli con il sostegno del Forum Austriaco di Cultura Roma.

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Ispirato dal lavoro e dalle opere di Werner Schwab, punto d’inizio dello spettacolo è proprio nella conclusione de “Le Presidentesse”, uno scritto del drammaturgo austriaco.
Sul palcoscenico Marta Badiluzzi, Giovanna Cammisa e Arianna Pozzoli.

Un’Italia ed un’Europa vuote e ipocrite, destinate a finire in mano a delle generazioni incompetenti, distaccate dalla realtà ed irrimediabilmente corrotte. Da queste basi le tre attrici possono cominciare la loro rappresentazione.

Illusioni, falsi moralisti e poveri ingenui vengono quindi portati sul palcoscenico in modo aspro e senza veli.
La società non concede più errori, essere giovani è un orribile delitto e non più una fonte di novità. E mentre diamo la caccia al diverso e allo sconosciuto reclamando un posto d’onore per l’Italia nel mondo, nulla si muove per difendere le nuove generazioni dal lavoro in nero dei ristoranti e delle pizzerie.
Meglio illuderli con sogni irrealizzabili e desideri impossibili da soddisfare.

Tutto in nome di un’idea di società che sempre più si distacca dalla realtà. Si vuole passare per evoluti ma guardiamo con sospetto chi è diverso. Immensi centri commerciali oscurano le menti di migliaia di persone con le loro luci e i loro colori instaurando in loro una tremenda illusione di benessere, che va poi a cadere una volta tornati a fare i conti a casa.
Cerchiamo di rimanere fedeli alle tradizioni, alle nostre certezze e a ciò che siamo in grado di fare ma la verità è che

la pizza l’hanno creata in Egitto.

Commovente grazie all’intensità della recitazione, lo spettacolo si muove come critica non solo alla società attuale ma anche a quella che verrà creata con queste basi.

Rappresentazione indimenticabile grazie alla performance delle tre attrici protagoniste che, con i loro volti e le loro splendide voci, danno vita alla rabbia e alla sofferenza di chi, come loro, dovrà prendersi la responsabilità di guidare questo mondo.

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