- Advertisement -

Torna finalmente a casa, al Teatro Orazio Bobbio di Trieste, dal 10 al 20 febbraio, dopo aver collezionato applausi e ottime recensioni nella tournée in Friuli Venezia Giulia, la nuova produzione Contrada “Harold e Maude“. Questo testo, di Colin Higgins, è qui portato in scena grazie alla regia di Diana Höbel mentre sul palco salirà la beniamina del Teatro Ariella Reggio affiancata da uno dei più apprezzati giovani attori della nostra regione, Davide Rossi, e da Marzia Postogna, Maurizio Zacchigna, Enza De Rose, Valentino Pagliei e Omar Giorgio Makhloufi. 

La storia, resa nota grazie al film cult del 1971, è quella di un ragazzo problematico, figlio di una madre disfunzionale, egocentrica e anaffettiva. Privo di amici, si diverte a inscenare il suo suicidio per spaventare l’insopportabile genitrice; inoltre, come hobby, frequenta funerali di sconosciuti. Maude invece è una donna che vive la vita con passione, ha amato ed è stata amata, ha girato il mondo e abita in una specie di salone delle meraviglie, pieno di oggetti provenienti da tutto il pianeta. Maude è l’amore e il coraggio per la vita che Harold non ha. Un testo toccante in cui vecchiaia e giovinezza si incontrano…a parti invertite perchè Harold ha vent’anni e Maude quasi ottanta. Una storia che incarna lo spirito trasgressivo e di contestazione dell’epoca in cui è uscito il film.

«Chi lo ha visto, non lo può dimenticare – racconta la regista Diana Höbel – ma si può leggere al di là della temperie del momento perché la solitudine e il senso di vuoto di Harold è una situazione esistenziale, che trascende ogni periodizzazione. L’incontro con Maude è la scoperta che è possibile sentirsi compresi e accolti. Ma anche la scoperta che solo rispecchiandosi in un altro, diverso e affine, possiamo trovare noi stessi.  Per me Maude è “l’aiutante magico” delle fiabe, è lo spirito che mostra la strada e ti insegna, giocando, cosa siano la carnalità, i sensi, la bellezza, l’etica e persino la morte. Ma la morte non fa più paura, e non è più desiderata, quando si è riusciti a entrare nel flusso della vita.»

Sul rapporto tra i due protagonisti in scena la regista racconta: «La sintonia in scena tra Harold e Maude è nata e cresciuta in modo semplice e naturale tra Ariella Reggio e Davide Rossi, accomunati, pur nella diversità di esperienza e consapevolezza, dalla stessa leggerezza e ironia, e da una sensibilità delicata che ci ha permesso di lasciarci tutti andare e ballare insieme a loro.» Completano lo spettacolo le musiche di Claudio Rastelli e le scene e i costumi di Andrea Stanisci.

La rappresentazione resterà in scena fino al 20 febbraio con i seguenti orari: serali alle 20.30 tranne i sabato alle 19 e le pomeridiane di domenica e martedì alle 16.30, lunedì turno libero. Orari della biglietteria del Teatro Orazio Bobbio: da lunedì a venerdì 8.30-13.00 e 15.30-18.30, sabato 8.30-12.30 e 15.30 alle 18.30.

- Advertisement -

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Moderazione dei commenti attiva. Il tuo commento non apparirà immediatamente.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.