Romeo e Giulietta paccavano eccome : intervista a Cesare Cesarini e Anita Pusceddu

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Intervista a Cesare Cesarini e Anita Pusceddu in scena con Romeo e Giulietta paccavano eccome al Teatro delle Muse fino al 26 marzo

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Parte la terza settimana di repliche per Romeo e Giulietta paccavano eccome uno dei testi più longevi di Mimmo Strati. Sul palco del teatro delle Muse di Roma fino al 26marzo. Dopo l’intervista al regista abbiamo intervistato Anita Pusceddu e Cesare Cesarini due delle colonne portanti della Compagnie dei Bardi

Un connubio quello con Mimmo Strati che va avanti da molti anni. Qual è l’ingrediente della riuscita di questo sodalizio?

Anita: La stima reciproca, indispensabile per sostenere e consolidare questo progetto che abbiamo cercato e voluto con convinzione.

Cesare: probabilmente una fiducia e una stima riciproche oltreché al rispetto dei propri ruoli e delle proprie professionalità individuali.

Qual è il suo ruolo in Romeo e Giulietta Paccavano Eccome?

A: Come di consueto negli spettacoli di Mimmo Strati, i ruoli da sostenere sono duplici. In questo caso, interpreto una professoressa di educazione fisica che nel corso della storia si cala nei panni della nutrice di Giulietta.

C: Sono il bidello De Angelis, apparentemente un incolto coatto che piano piano si trasforma fino a toccare note di profondo dolore ma anche ad interpretare un Frate Lorenzo comicissimo e umano, manesco e pasticcione.

Come veste i panni di questo personaggio? E’ un personaggio che gli piace interpretare?

A: Ho un approccio molto naturale, mi diverte essere una professoressa che vive in modo rilassato, senza troppi freni inibitori, senza preoccuparsi di apparire buffa agli occhi dei propri studenti.

C: Interpretare De Angelis/Frate Lorenzo mi diverte; è un personaggio lontanissimo dal mio essere e quindi ha richiesto uno studio particolare prima di affrontarlo. In passato già mi ero cimentato in un Frate Lorenzo (sempre per la Compagnia dei Bardi) e questo mi ha aiutato non poco.

Marzo il Mese della Compagnia dei Bardi al Teatro Delle Muse. Quindi ci sono altri eventi in programma?

A: Si, presentiamo al pubblico due eventi ricchi di musica e comicità. Il primo è RomarDente, una serata nella quale, io e Cesare Cesarini raccontiamo e cantiamo, accompagnati da Luca Mereu al mandolino e Gianni Mottola alla chitarra, la storia delle canzoni Romane e i suoi autori-interpreti che si sono susseguiti nel tempo. Il tutto condito con una buona dose di ironia e romanticismo. L’altro appuntamento importante è Comic’aria , l’evento comico per antonomasia. La prima edizione di Corti Comici dal vivo in concorso che inaugureremo il 21 Marzo. Oltre al pubblico, che avrà la possibilità di esprimere il suo giudizio, sarà presente una Giuria di esperti.

C:  Il 15 marzo sono stato il protagonista, insieme ad Anita Pusceddu di RomArdente, una sorta di storia di Roma dal Medioevo ad oggi ripercorsa attraverso le canzoni. Ci hanno accompagnato al mandolino Luca Mereu e alla Chitarra Gianni Mottola. La serata è stata un successo strepitoso. Il 21 invece avremo la prima edizione del concorso per corti teatrali comici “Comic’aria”, ancora una serata all’insegna della comicità, dove anche il pubblico avrà un ruolo attivo potendo votare il miglior corto.

Parte la terza ed ultima settimana di repliche di Romeo e Giulietta. In queste otto repliche precedenti come ha reagito il pubblico a questo spettacolo?

A: Nella maggior parte delle repliche, il pubblico ha reagito con attenzione quasi silente allo svolgersi delle prime scene, come se fosse stato sorpreso da qualcosa di inaspettato, di insolito da assaporare a piccoli morsi. Poi, la storia si rivela, si intreccia con la vita vera e gli spettatori partecipano con passione e fragorose risate. Quest’opera giovane di Mimmo Strati, getta un ponte tra gli adulti e gli adolescenti e manda a casa il pubblico con il sorriso sulle labbra

C: Il pubblico ci segue sempre con grande attenzione e affetto, ormai da anni. E anche questa volta è stato così. In realtà le repliche sono state più di otto perché abbiamo avuto le matinée per le scuole (con i ragazzi delle scuole il successo della nostra compagnia è sempre incredibile!) e le doppie recite del sabato. L’ultima settimana sarà faticosissima perché ancora abbiamo 2 matinée e due recite sabato… praticamente tutti i giorni 2 recite di uno spettacolo che supera le 2 ore!

Quale ruolo interpretato in questi anni le è piaciuto di più? È affezionato ad uno in particolare?

A: Sicuramente, Puck nel Sogno di una notte di Mezza Estate. Fuori dai soliti schemi. Forte, vivace, magico e clown al tempo stesso. Un personaggio pieno di luci ed ombre. Esagerato. Indimenticabile per me.

C: Difficile fare una graduatoria… ho avuto ruoli da protagonista assoluto come in “Cyrano dacci una mano” e ne “La bisbetica domata” (Petruccio), come anche un ruolo molto importante in “Sogno di una notte di mezza estate” (Oberon). Forse quello che più mi ha soddisfatto è stato proprio Petruccio, con continui cambiamenti di carattere… molto intrigante!

Prossimi progetti in cantiere?

A: Sicuramente l’Accademia dei Bardi, e’ uno dei progetti che esiste da diversi anni e che mi terra’ piacevolmente impegnata assieme agli altri docenti. La nostra particolarità, e’ quella di far debuttare gli allievi più meritevoli, nella compagnia primaria. Maggiore è l’impegno, maggiore è il risultato. Evviva il teatro.

C: Riposare e portare avanti la nostra Accademia dei Bardi (a proposito, chi volesse informarsi può farlo sulla pagina “Accademia” del nostro sito www.compagniadeibardi.it). Per quanto riguarda le prossime messe in scena, vedremo… dobbiamo ancora completare questa!

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