Sono passati tre anni dall’ultima volta che abbiamo incontrato Claudio Proietti. Usciva Il Barbiere” (Verdechiaro Edizioni) un libro che abbiamo recensito e che è andato (e sta andando) molto bene. Ora è la volta di un nuovo progetto letterario “ISÌRA storia di una donna che fiorisce. Chi è questa donna dal nome misterioso?

Isìra è una giovane donna in crisi! Non so chi è e cosa è venuta a fare su questa terra. Bel problema, eh?! Ma è un quesito che ci poniamo tutti. Ad un certo punto ci si smarrisce. In realtà, capita diverse volte nell’arco della nostra esistenza. L’errore è quello di attribuire a questo evento un’accezione negativa. Niente di più sbagliato. È meraviglioso smarrirsi. Smarrirsi ci allontana dalla falsa idea che abbiamo di noi stessi. Non facciamoci mille domande ma lasciamoci cullare da quello smarrimento. Arriva per purificarci! Per allontanare da noi quello che non ci serve più.

Cosa spaventa maggiormente questa donna?

Perdere il controllo, appunto.  E poi il fatto di sentirsi inutile; una come tante altre persone. Anonima. Isìra crede di non avere nessun talento. Ma non è così! Si sbaglia di grosso!

E quale il talento di Isìra?

Il suo talento, i miei lettori, lo scopriranno sfogliando le pagine del libro. Ma quando parlo di talento non vorrei essere frainteso. Cerco di essere il più chiaro possibile: tutti noi ne possediamo uno, ma non incappiamo nell’errore che fanno quasi tutti. Avere un talento non significa saper suonare il pianoforte come Franz Liszt, o recitare meglio di De Niro o Al Pacino (qualora fosse possibile). Ognuno di noi ha un proprio talento, che NON DEVE ASSOLUTAMENTE essere cercato. Emergerà da solo! E se lo lasciamo fare ci condurrà verso noi stessi e saremo felici. Quel particolare talento ci contraddistingue da qualsiasi altro individuo e può essere, ad esempio: cucinare un buon piatto di pasta, avere estrema dimestichezza con i numeri, essere particolarmente empatici, saper parlare, ascoltare ecc…

Questo libro, a differenza delle sue passate pubblicazioni, la vede completamente responsabile della sua opera. Ha scelto di non avere un Editore. La precisa volontà di uscire in prossimità della primavera. Perché ha sentito il bisogno di questa totale autonomia? Problemi con i precedenti Editori?

Nessun problema con i precedenti Editori, con i quali ho un ottimo rapporto e con cui mi sono trovato sempre bene. Col tempo, i miei lettori, sono notevolmente aumentati (per fortuna) e, di conseguenza,  si sono cominciati ad avvicinare anche nuovi editori facendomi delle proposte lavorative molto interessanti. Valuterò, ovviamente, il da farsi, ma per Isìra è stato diverso. Questa storia è nata da un’esperienza personale molto intensa. In quel periodo cercavo di capire, anche io, che direzione prendere. Ero confuso. Poi ho lasciato andare e la risposta è arrivata. E la risposta è stata: Isìra, appunto!

Ho deciso di auto pubblicarmi utilizzando una piattaforma molto seria e con una vasta rete distributiva (il libro è ordinabile in tutte le librerie in formato cartaceo, può essere acquistato online, è disponibile anche nella versione e-book e tra poco verrà tradotto in inglese per una più vasta distribuzione)   perché non volevo aspettare! Volevo uscire in primavera! Non c’era momento migliore per far nascere un libro che ha per sottotitolo: Storia di una donna che fiorisce! Questa avventura è stata la mia fioritura e spero che sia anche quella di ogni anima che avrà la bontà di perdersi/ritrovarsi nelle mie pagine.

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