Dopo i sold out, culminati con un disco live, dell’Apriti Cielo Tour, Alessandro Mannarino riparte dai teatri e da toni più confidenziali con un nuovo concept tour dal titolo L’impero crollerà.

E per la prima volta Mannarino si presenta al pubblico di Trieste

Qualunque sia il tuo Impero, ovunque si trovi, qualsiasi nome abbia, ci deve essere da qualche parte un suono che lo farà crollare

I primi tre brani del concerto definiscono immediatamente quello che intende fare Mannarino, come se dicesse al pubblico,

mettetevi seduti comodi ed ascoltatemi, per ballare ci sarà tempo più in là.

Ed il pubblico sembra capire, ed a parte pochi irriducibili che si dimenano sulle poltrone del Rossetti come se fossero stati morsi da una tarantola, il pubblico ascolta in rispettoso silenzio la voce di Mannarino, accompagnata esclusivamente dalla sua chitarra, che intona in sequenza Roma, una versione acustica di Marylou ed Apriti cielo.

L’atmosfera è decisamente intima

Mannarino è illuminato esclusivamente da una luce laterale, sta seduto con la chitarra appoggiata su una gamba, sembra immobile, a muoversi c’è solamente la sua voce che arriva come un pugno nello stomaco.

Con le prime note di Malamor viene calato il telo che divide il cantante dalla band formata da Puccio Panettieri alla batteria, Alessandro Chimienti alle chitarre, Renato Vecchio ai fiati e Seby Burgio a pianoforte e tastiere, la voce di Lavinia Mancusi, anche a violino e tamburi, Nicolò Pagani al basso e contrabbasso e, infine, Daniele Leucci a percussioni, vibrafono e suoni.

Ma i toni, a parte rari momenti, rimangono volutamente smorzati, è più una confessione che una festa. I testi parlano degli ultimi, di un mondo che opprime, che esclude.

Ma c’è un momento, nel finale, in cui anche Mannarino capisce che la gente associa la sua musica al ballo, e quindi ecco che il ritmo delle canzoni si fa più incalzante, scandito dal battito delle mani, e ad uno ad uno si alzano tutti e cominciano a ballare. Ed inizia l’inevitabile corsa sotto palco dei ragazzi.

Dopo Trieste il tour proseguirà con le seguenti date:

  • 4 maggio Assisi (Teatro Lyrick)
  • 5 maggio Firenze (Teatro Verdi)
  • 7 maggio Bologna (Teatro EuropAuditorium) CAMBIO DATA
  • 8 maggio Bologna (TeatroEuropAuditorium)
  • 25 luglio Roma (Rock in Roma @ Ippodromo delle Capannelle) GRAN FINALE

Mannarino – Politeama Rossetti Trieste, la scaletta del concerto

  • Roma
  • Marylou
  • Apriti cielo
  • Malamor
  • Babalù
  • Rumba magica
  • Deija
  • Al monte
  • Le stelle
  • Carcerato
  • Scendi giù
  • L’impero crollerà
  • Gli animali
  • Arca di Noè
  • Tevere Grand Hotel
  • Onorevole + Impero Ballarò
  • Le rane
  • Me so’ mbriacato
  • Serenata lacrimosa

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Chi sono
Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”
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Racchiude in sé mille passioni legate a tutto ciò che l’uomo produce, inventa e ricrea; è quello che si può definire un “animale sociale”. Fotografo raffinato, con la sua inseparabile macchina fotografica, congela gli istanti per estrapolarli dalla realtà e condurli in una dimensione altra, sublime. Il suo motto è “Un giorno senza un sorriso è un giorno perso (C.Chaplin)”

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