Continuano le repliche di  Ho imparato a sognare lo spettacolo scritto da Luca Giacomozzi che da diversi giorni sta registrando il tutto esaurito al Teatro Agorà di Roma.
Una commedia che affronta diversi temi: la precarietà, la solitudine, le paure e la capacità di sognare. Una storia attuale che coinvolge diversi piani emotivi. Abbiamo intervistato l’autore, Luca Giacomozzi.

Torna in scena Ho imparato a sognare. In tempo di crisi, una compagnia proroga le repliche per un’altra settimana. E’ una grande soddisfazione?

E’ stato un’enorme gioia per noi vedere arrivare al botteghino del Teatro Agorà così tante prenotazioni. Portare gente a teatro non è facile per chi, come noi, non ha alle spalle una grande produzione che possa pubblicizzare in maniera importante lo spettacolo. Solo grazie al passaparola di chi è venuto a vederci abbiamo avuto la possibilità di aggiungere queste repliche “straordinarie”.

Che effetto fa vedere un tuo lavoro che prende vita? Cosa provi?

Il passaggio di un testo dal foglio al palcoscenico è sempre un qualcosa di magico. Quando scrivo una commedia nuova nella mia mente i personaggi, le storie e le battute prendono forma passo dopo passo. Ma l’emozione che si prova nel vederle poi rappresentate è una cosa difficile da descrivere a parole.

Si parla di sogni? Quanto sono importanti?

Più che di sogni in questa commedia si parla della capacità di saper sognare.

I quattro personaggi, per motivi diversi, hanno perso in tutto o in parte questa capacità. Abbattendo però il muro che, ognuno di loro, ha messo tra se e il mondo esterno, i quattro protagonisti riusciranno a rimettere in gioco le proprie vite, trovando così il coraggio di tornare a sognare.

Qual è il tuo sogno più grande?

Il sogno più grande è sicuramente quello di continuare ad avere la possibilità di raccontare attraverso la scrittura quello che ho dentro. Che sia una commedia teatrale o una sceneggiatura cinematografica poco importa.

Se potessi tornare indietro cosa cambieresti affinché un tuo sogno non realizzato si possa realizzare?

Credo che per riuscire a realizzare i propri sogni non basta essere determinati. Ci vuole anche un’attenta pianificazione delle cose che si fanno per avvicinarsi alla meta. Alla fine la realizzazione di un sogno passa necessariamente attraverso questi due elementi. Troppo spesso scarichiamo addosso agli altri la colpa dei nostri insuccessi, senza accorgerci però che gli errori più grandi siamo noi stessi a commetterli.

Gli attori hanno portato in scena i personaggi proprio come li avevi immaginati?

Abbiamo fatto un gran bel lavoro. Ci siamo divertiti e questo credo sia un elemento indispensabile per la buona riuscita di uno spettacolo teatrale. Devo dire che tutti e quattro i protagonisti sono stati per me una “bellissima sorpresa” sia dal punto di vista artistico che umano. Si sono fidati di me, delle parole che ho scritto e della storia che questi personaggi avevano da raccontare. Hanno lavorato “rispettando” ogni singola battuta del copione e per me questa è stata la più grande dimostrazione di stima e fiducia.

Hai scritto diverse commedie. A quale sei legato maggiormente?

Sono molto legato ad ognuna delle commedie che ho scritto. Ogni testo nasce dalla necessità di raccontare qualcosa che si ha dentro e quindi, inevitabilmente, una parte di te rimane legata per sempre alle parole che scrivi.

Ho imparato a sognare” è sicuramente uno di quei testi che non dimenticherò perché credo che sia una commedia che unisce con equilibrio la risata a momenti più toccanti.

Dove possiamo vedere qualche altro tuo lavoro? Ci sono altre rappresentazioni ora in scena?

L’inizio della stagione 2015/2016 è stato, fortunatamente, pieno di spettacoli.

In questa prima parte di stagione ho avuto la fortuna di veder rappresentate ben cinque mie commedie a Roma ed altrettante in giro per l’Italia. Nella seconda parte di stagione ci sono alcuni progetti a cui tengo particolarmente. Una nuova commedia a Gennaio 2016 con lo stesso cast di “Ho imparato a sognare”. L’adattamento di un testo inglese che andrà in scena a Febbraio con la regia di Massimo Milazzo. Mentre a Maggio 2016, Claudio Insegno curerà la regia di una mia nuova commedia dal titolo “Sapore di Mare” in anteprima nazionale al Teatro degli Audaci di Roma

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