Non escludo il ritorno, esce al cinema il film su Franco Califano

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Non escludo il ritorno”

La storia travagliata di Franco Califano più noto come er Califfo‘  dal 6 novembre  in arrivo nelle sale italiane

Le varie tappe della vita di uno dei più discussi e chiacchierati personaggi dello spettacolo italiano e protagonista degli eccessi, vengono ripercorse in un film che sarà al cinema dal 6 novembre  per la regia di Stefano Calvagna, distribuito da Poker Entertainment. Nel cast, Gianfranco Butinar nel ruolo di Califano.  Tra gli altri protagonisti, bravi attori capitolini come Enzo Salvi, Nadia Rinaldi, Danilo Brugia, Roberta Scardola, e Andrea De Rosa.

“Quello che intendo raccontare con questo film è quella che chiamo la ‘terza vita’ del Maestro Califano. Se consideriamo la prima vita come quella in cui egli conobbe il successo e la seconda quella in cui lo vide lentamente sgretolarsi, la terza vita è quella in cui lui provò con tutto se stesso a tornare in gioco, sfidando tutto e tutti. La cosa particolare, per cui valga la pena di realizzare un film per raccontarla, è che proprio in questo periodo il Maestro venne colto dalla malattia che gli impedì di tornare a vivere. È incredibile come egli abbia vissuto questa sua situazione fisica, basti pensare che tutte le volte che gli chiedevano come stesse, lui rispondeva: <<Bene, solo un po’ di raffreddore…>>. Nel film ho messo tutte cose vere, dal fatto che correva in macchina al sogno di conoscere papa Ratzinger, che non ebbe il tempo di incontrare nonostante gli fosse stata concessa un’udienza privata, all’umiliazione per le polemiche sulla concessione della legge Bacchelli, che lui non sapeva neanche cosa fosse. Il film è un mix di aneddoti simpatici e parti più riflessive” 

Con queste parole il regista Stefano Calvagna,  ha spiegato le ragioni che l’avrebbero portato a realizzare il film dal titolo del noto brano di Califano ‘Non  escludo il ritorno‘. Frase che, tra l’altro, è incisa sulla sua lapide.

Un viaggio che ci presenta dunque il  declino, la rinascita e infine la  morte del grande artista romano: Califano possedeva una grande versatilità, infatti era noto come cantautore, poeta, produttore, attore, e scrittore. Senza dimenticare che ebbe la fama di grande playboy.  Usciranno fuori la sua ironia e la sua rabbia per non avere avuto a disposizione grandi palcoscenici e riconoscimenti ufficiali; ma  lo vedremo superare i momenti difficili con quella fermezza che lo contraddistingueva; e anche grazie all’affetto continuo dei suoi fan.  Ad un certo punto, il Maestro, nel film s’allontana da tutti per iniziare una riflessione  sui momenti amari e quelli invece più belli della sua vita, e qui ricorda come, grazie ai giovani, abbia ricominciato la sua ascesa verso il canto riemergendo così dalla solitudine e dalle dissolutezze in cui era finito.

Calvagna ci presenta anche un Califano insolito, che solo  pochi intimi hanno conosciuto.

Scartato nella selezione del Roma Film Fest (16 – 25 ottobre), ha fatto nascere  una protesta, di cui anche il regista stesso ne ha fatto parte.

L’intento del film è quello di dimostrare che anche chi sbaglia può rinsavire.

Insomma, pur se la pellicola non è rientrata tra quelle del Festival di Roma (per motivi non chiari), e sia stata realizzata con un basso budget, sembra possedere i requisiti per commuovere il pubblico e  tenerlo per tutti i 94 minuti della sua durata sulla poltrona.

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