La stagione RE-PLAY di Fertili Terreni Teatro si apre presso l’ex-cimitero di San Pietro in Vincoli, a Torino dal 1 al 21 ottobre (ore 21) con  “Radio International”, serie teatrale firmata dallo scrittore italo-iraniano Hamid Ziarati e da Beppe Rosso, che dirige anche i protagonisti: Adriano Antonucci, Barbara Mazzi, Lorenzo Bartoli e Francesco Gargiulo.

La scelta di realizzare un allestimento a puntate è nata nel periodo del lockdown, che ha costretto a provare lo spettacolo su Zoom. Ogni puntata è una storia  autonoma, ma tutte insieme raccontano la trasformazione di un’emittente radiofonica e il dramma di un Paese nel breve arco temporale di una settimana.

Nello studio radiofonico di un network italiano indipendente piomba la notizia di un’imminente chiusura, contemporaneamente a una svolta autoritaria nel paese. Tra i conduttori e i lavoratori della radio si incrinano i rapporti, nutriti da vecchi rancori. Seguendo le notizie e le vicende di una bambina siriana profuga e scomparsa tra le montagne, le diverse posizioni dei cronisti generano un forte contrasto e si scatena il dramma dell’incomprensione, che in qualche modo rappresenta la situazione di conflitto e controversia che attraversa attualmente il Paese.

I temi trattati in Radio International riguardano le contraddizioni che si sviluppano all’interno del team di giornalisti sui temi cruciali che stanno attraversando l’Europa: dalle migrazioni al diffondersi dell’odio fino all’avanzare dei nazionalismi. Ma emerge con forza anche la questione del lavoro e della sua crisi, così come il ruolo della radio nell’epoca attuale.

Si tratta di un gioco d’attore, dove i personaggi si trovano spesso coinvolti in situazioni enigmatiche e paradossali: una commedia tragicomica che, sperimentando un rapporto diverso con il pubblico, attraverso la serialità, parla dei temi che l’Europa e i suoi cittadini affrontano quotidianamente e della responsabilità che riveste oggi l’informazione.

«Le prove di Radio International – scrive il regista Beppe Rosso – erano iniziate nella prima settimana di marzo. Incappati nel lockdown, ci siamo chiesti che si poteva fare per non perdere l’energia che avevamo trovato nei soli quattro  giorni di prova in teatro. Dopo un primo momento di smarrimento, abbiamo deciso di continuare le prove attraverso la piattaforma Zoom. Il progetto prevedeva di individuare una struttura drammatica attraverso i testi e le improvvisazioni degli attori. Abbiamo individuato alcuni format e modalità che permettessero di ripetere e arricchire il testo e le situazioni. In quei tre mesi di prove ci siamo appassionati e divertiti e abbiamo prodotto così tanto materiale interessante, da decidere di realizzare una produzione seriale con cinque puntate dal vivo. Sarà un esperimento per capire quanto il format della serialità possa essere seguito dallo spettatore in teatro».

Prima puntata (1-3 ottobre, ore 21)

Un’emittente radiofonica è in forte crisi economica e di ascolti. La notizia in esclusiva di una bambina siriana dispersa sulle montagne tra Italia e Francia potrebbe cambiare le sorti della radio.

Seconda puntata (8-10 ottobre, ore 21)

I conflitti personali tra i personaggi si acuiscono. Entrano inevitabilmente a far parte del palinsesto radiofonico i temi cruciali che stanno attraversando l’Europa: dalle migrazioni al diffondersi della paura e dell’odio che il fenomeno genera. Un barbone, emigrante mediorientale, ospite in studio, offre notizie sconcertanti sulla bambina scomparsa.

Terza puntata (15-17 ottobre, ore 21)

Si aggrava la crisi finanziaria dell’emittente radiofonica. L’emigrante mediorientale si rivela essere una persona molto diversa rispetto a come si era presentata e genera nuovo scompiglio nello studio. La difficile situazione, però, si rivela essere una fonte di creatività: la linea editoriale della radio avrà una svolta improvvisa.

Quarta puntata (22-24 ottobre, ore 21)

La situazione esterna precipita, il Paese si isola dal resto del mondo e indice un referendum per uscire dall’Europa. Il dramma della bambina siriana scomparsa si fa sempre più complesso. Il team di cronisti reagisce finalmente compatto e comincia a trasmettere nuovi format che alzano gli ascolti e la credibilità della radio.

Quinta puntata (29-31 ottobre, ore 21)

Tra mille difficoltà, malumori e nuovi amori continua l’attività dell’emittente. L’invenzione di una trasmissione assolutamente fuori dal comune cambierà le sorti della radio e dell’intero team (e forse aiuterà anche quelle del Paese), mentre il destino della bambina resterà incerto, finché…

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