Venerdì 11 luglio è calato il sipario sulla terza edizione del Roma Fringe Festival ospitato  anche quest’anno nella deliziosa cornice di Villa Mercede, nel quartiere di San Lorenzo.

Il teatro off conquista ancora, proponendo una carrellata di spettacoli pronti a soddisfare più o meno tutti. È questa la filosofia del Fringe Festival romano: proporre quel teatro che si fa strada faticando non poco per farsi strada creando una sorta di sottobosco teatrale che spesso nasconde delle realtà molto interessanti e che,  per fortuna, vengono alla luce in occasioni come questa.

Dopo oltre un mese che ha visto susseguirsi sul palco artisti di talento mossi da una passione non facile da trovare in giro, si conquista il premio come migliore spettacolo  Taddrarite, per la regia di Luana Rondinelli che è anche una delle tre protagoniste insieme con Claudia Gusmano (premiata come miglior attrice) e Anna Clara Giampino. Le  tre donne vestite a lutto vegliano la bara del defunto marito di una di loro. Come nella migliore delle tradizioni siciliane, le porte rimangono aperte per permettere all’anima del defunto di abbandonare la casa. L’apparente dramma per la perdita del congiunto viene condito con una buona dose di sarcasmo che svela man mano quello che queste tre donne non hanno mai osato dire per paura del giudizio della gente. Tutto acquista voce, e al silenzio si sostituisce una confessione liberatoria che rivela i maltrattamenti subiti da mariti che non si ha il coraggio di lasciare. La notte finisce così come pure la veglia funebre. L’anima del defunto abbandona la casa e fa il suo ingresso la speranza che in futuro non si debba più essere costretti a tacere le ingiustizie.

Questa kermesse conclusiva ha visto in finale altre rappresentazioni molto apprezzate dal pubblico come  84 Gradini di e con Giuseppe Mortelliti, Groppi d’amore nella scuraglia di Tiziano Scarpa, interpretato da Silvio Barbiero, e Il fulmine nella terra. Irpinia 1980 di Mirko Di Martino, interpretato da Orazio Cerino. Chi come noi ha partecipato alla serata conclusiva di questo lieto appuntamento estivo, sarà d’accordo nell’affermare che quest’anno in modo particolare è andata in scena anche la poesia con Groppi d’amore nella scuraglia, testo che arriva al pubblico con grande efficacia grazie anche all’uso che l’autore fa di un dialetto inventato. Silvio Barbiero si dimostra un abile artista, muovendosi con grande delicatezza tra il pathos e la caratterizzazione.

Lasciamo il Fringe Festival 2014 con una la certezza che si sta consolidando negli anni un pubblico nuovo che ha sempre più fame di un teatro indipendente.

 

Ed ecco i premi e i vincitori del Roma Fringe Festival 2014:

Miglior Spettacolo Roma Fringe Festival 2014: Taddrarite – Accura Teatro
Miglior Regia: Migrazioni – Collectif faim de loup (Belgio)
Miglior Drammaturgia: Taddrarite – Accura Teatro
Premio Special Off: 84 Gradini, di e con Giuseppe Mortelliti
Premio del Pubblico: Zitti zitti – Actores Alidos
Miglior Attrice: Claudia Gusmano – Taddrarite, Accura Teatro
Miglior Attore: Silvio Barberio – Groppi d’amore nella Scuraglia
Premio Spirito Fringe: The Chase – Pinch of Salt Theatre (UK)
Premio Gaiaitalia.com: Lamagara – Confine Incerto
Premio Periodico Italiano Magazine: NO. Una giostra sui limiti dei limiti imposti – Collettivo Controcanto
Menzione Speciale Giovane Talento: Daniele Fedeli – Orlando Bodlero, Innamorati Erranti

Verrà inoltre assegnato dalla direzione artistica di “In Scena! Festival” di New York, la vetrina americana di teatro italiano, un ulteriore premio che verrà comunicato entro fine anno.

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