Al via il 15 luglio “Con Simona nel parco”: Simona Patitucci sul palco de Le Jardin 489 tra ironia, canzoni e ricordi.

Tre martedì speciali, tre recital divertenti – firmati da Gianfranco Vergoni – e tre protagonisti sul palco: la meravigliosa voce di Simona Patitucci, il talento del maestro Emiliano Begni al piano e l’Ironia che sa raccontare ed avvolgere.

Il 15 luglio, in un parco ricco di alberi secolari – la magica e romantica location de “Le Jardin 489” (Via Flaminia, 489 – Roma) – e con un partner gastronomico (La Tognazza) pronto a deliziare il vostro palato, lo show “Ahi! L’amore…che cos’è?!”, che ha rapito il pubblico dell’estate romana negli anni passati, darà il via alla mini rassegna “Con Simona nel parco”.

Lo spettacolo, in una versione 2014 rivista e aggiornata, sarà solo il primo dei tre appuntamenti – prodotti dalla Enpi Entertainment di Niccolò Petitto e promossi dalla RaffaelePandolfiEvents – in compagnia della Regina del palcoscenico, che ci farà vedere attraverso i suoi occhi – e le sue corde vocali – tanti mondi lontani, ma fantasticamente reali anche il 22 luglio con “Meglio Stasera” e  il 29 luglio con “Metti una sera…al cinema!”.

La comunicativa e versatile attrice/cantante, durante la prima serata, proporrà al pubblico – tra il serio e il faceto, ma abbondando nel faceto – una lettura accattivante delle canzoni d’amore italiane più in voga dagli anni Cinquanta (da  “L’Edera” a “Tua” , per poi passare a “Io Che Non Vivo”, “Mambo Italiano” , “Come Te Non C’è Nessuno“ e tante altre), attraversando i mitici anni ’60, i controversi anni ’70, gli edonistici anni ’80 e i sorprendenti anni ’90,   fino ad arrivare ai giorni nostri.

Un viaggio alla scoperta dei messaggi subliminali nascosti tra le parole, con la voglia di rintracciare il filo esile, ma tenace, che collega ideologicamente una canzone all’altra componendo una vera e propria educazione alla vita sentimentale (impartita agli ascoltatori, ma soprattutto alle ascoltatrici fin dalla più tenera età).

Ebbene sì: attraverso la proposizione in musica di esempi concreti, siamo stati tutti abituati alla devozione, alla sofferenza, all’umiliazione, al tradimento, allo strazio. Perché solo gli infelici scrivono canzoni d’amore… quelli felici escono e fanno baldoria alla faccia nostra!

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