Da oggi, 26 Gennaio, arriva in tutti i cinema italiani Sleepless: Il giustiziere di Baran Bo Odar e distribuito da Notorious Pictures.

A firmare l’ultimo prodotto hollywoodiano è un cast d’eccezione che vede tra i protagonisti il premio Oscar Jamie Foxx (Django Unchained; Sotto Assedio: White House Down), Michelle Monaghan (True Detective; Patriots Day), Dermont Mulroney (Zodiac), David Harbour (Suicide Squad) e Scoot McNairy (12 anni schiavo).

Vincent Down (Jamie Foxx), tenente sotto copertura della polizia di Las Vegas, si ritrova accidentalmente coinvolto nella sparizione di una partita di droga che attira contro di lui l’ira di due boss criminali.

Uno di questi, Stan Rubino (Dermont Mulroney), fa rapire il figlio quattordicenne di Vincent, promettendo di liberarlo solo dopo la restituzione della cocaina. Vincent inizierà così una corsa contro il tempo per salvarlo.

Malgrado la giovane età dal punto di vista artistico, Baran Bo Odar riesce a stupire il pubblico grazie ad una pellicola fortemente ispirata dai grandi classici action degli anni ’80 come Trappola di Cristallo.

Il  filo narrativo, infatti, segue le stesse dinamiche della fortunata serie che ha regalato il successo a Bruce Willys presentando una storia concentrata nell’arco di una sola notte e che vede un unico protagonista disposto a combattere una moltitudine di nemici pur di salvare le persone a lui care.

Nonostante le fondamenta risultino dunque simili a prodotti cinematografici già visti, Sleepless: Il giustiziere riesce a distaccarsi da questi sia cancellando la vena ironica e assurda che caratterizzava i film a cui si ispira, che presentando una cura eccezionale degli ambienti, dei personaggi e delle coreografie di combattimento sensazionali.

Purtroppo lo stesso tipo di trattamento non è stato riservato alla storia o alla costruzione dei pochi e prevedibili colpi di scena diminuendo, di conseguenza, la componente poliziesca della pellicola a favore di un taglio maggiormente action.

Sleepless: Il giustiziere si conferma quindi come un mix ben riuscito tra la celebrazione degli anni d’oro dei film di azione e lo sfoggio delle abilità artistiche delle nuove generazioni di registi mostrandosi al pubblico come un’ottima opera in grado, nonostante alcuni difetti di trama, di regalare un’esperienza di intrattenimento difficilmente ripetibile.

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