Sono Sara. Scrivo canzoni e quando le suono mi chiamo Her Skin

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Ha la malinconia di una giornata piovosa di fine settembre la produzione artistica della giovane cantautrice modenese Sara Ammendolia.

Her Skin, questo il suo progetto musicale solista, ha all’attivo due EP, “Goodbyes and Endings” del 2015 e “Head above the deep” del 2016, uscito sotto Tempura Dischi e, a breve, è prevista l’uscita del suo primo album.

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L’occasione per ascoltarla dal vivo è stata un concerto-aperitivo con una location particolare, una libreria, organizzato dalla Mondadori Bookstore di  Fidenza con La Strega, svoltasi domenica 9 aprile.

Una voce innamorata del nord America, canzoni brevi ed essenziali, adatte ad un lungo viaggio notturno, accompagnate dalle note della chitarra o dell’ukulele.

Scherza con il pubblico delle sue canzoni tristi, racconta di luoghi mai visti e ricorda un tour di 19 date che l’ha portata ad attraversare l’Italia, fino alla Sicilia, da sola, in automobile.

Sono Sara. Scrivo canzoni e quando le suono mi chiamo Her Skin. Ho 20 anni. Amo i concerti, i libri, l’arte, i viaggi e il caffè. Non in questo ordine.

Questa la sua presentazione, ma ascoltandola si intuisce che ama anche mettersi in gioco, che non ha paura di sbagliare e non si fa bloccare dalla troppa emozione.

Concede al pubblico una sola canzone in italiano, una cover di Calcutta. Nella lingua madre la sua voce si fa inaspettatamente più intensa, profonda, incisiva, facendo sperare che cominci a pensare anche in italiano le sue prossime canzoni.

Un’artista da tenere d’occhio.

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