Parte al Teatro Marconi un nuovo interessante progetto. Si tratta di SophiArtS – L’Atelier del Pensiero un laboratorio che permette, tramite lo studio di specifiche materie, di sviluppare alcune life skills/soft skills. Ma cosa sono? A parlarne è la stessa ideatrice, Tiziana Sensi.

Quali sono gli obiettivi di SophiArtS?

Sviluppare “alcune” delle “competenze trasversali” indispensabili per il benessere della vita di ogni giorno e per il lavoro, studiare e lavorare in gruppo, apprendere “giocando”,

SophiArtS ha tra i suoi obiettivi più importanti: uscire, da alcuni, dei condizionamenti culturali e sociali che, spesso, frenano le nostre idee e soprattutto bloccano le nostre azioni.

Cosa l’ha portata a pensare ad un laboratorio dedicato a SophiArtS?

Dal 2014, insieme a Maria Grazia Aurilio, la psicologa di SophiArtS, portiamo  alcuni studi della neuroscienza dentro i miei laboratori di teatro e quando l’allievo evince come funziona la macchina delle emozioni e del pensiero, cambia completamente atteggiamento sul palco; se il palcoscenico è lo specchio della vita, sul palco della vita l’entrata in scena, ogni giorno, può essere più consapevole. In una società dove ci sono guru che spiegano tutto, la filosofia è la materia più interessante per imparare a porci le domande giuste. Abbiamo iniziato a lavorare partendo da queste ricerche: nel 1994 l’Organizzazione Mondiale della Sanità  aveva indicato le competenze trasversali dette life skills, competenze per la vita.

Competenze che purtroppo sono spesso scollegate rispetto al tradizionale sistema scolastico e che invece facilitano il benessere, personale e, più in generale, sociale.

In seguito il Word Economic Forum, ha avuto il merito di inserirle nel mondo del lavoro come competenze fondamentali, definendole soft skills e spiegandoci che, se diamo per “assodate” le competenze di tipo “tecnico”, l’attenzione si sposta sempre di più sulle competenze trasversali, le sole in grado di fare realmente la differenza nel mercato del lavoro e nella vita di tutti i giorni. Le dieci competenze più richieste nel mondo lavorativo che verrà a partire dal 2020 sono: Problem Solving, Pensiero Critico, Creatività, Coordinarsi con gli altri, Intelligenza emotiva, Capacità di giudizio e prendere decisioni, Orientamento al servizio, Negoziazione (una competenza “strategica”, da approfondire con studi specifici), Flessibilità.

Chi sono i docenti?

Filosofia: Fabio Funiciello dell’Università degli Studi Roma Tre
Neuroscienze e Psicologia: la psicoterapeuta Maria Grazia Aurilio
Musica: la pianista Gaia Vazzoler, 
Danza: la coreografa Giulia Colombo, 
Linguaggio del corpo: l’attrice Giulia Menici,
Improvvisazione: l’attore Marco Mancini, io mi occuperò del TEATRO.

Come interagiranno tra loro?

Per scoprire questo bisogna partecipare alla lezione di prova del 30 settembre alle 19.15 al Teatro Marconi. Posso dirle gli argomenti su cui lavoreremo da ottobre a giugno:   Secolarizzazione Riconoscimento, Eros Perdono, Cura di sé.

A chi è rivolto il laboratorio?

A tutte quelle persone che hanno voglia di giocare con la cultura andando a lavorare per sviluppare alcune “competenze trasversali”.

Lei è anche impegnata come docente ne La Scuola del Teatro Marconi? Può raccontarci di più?

Insegno nel Laboratorio Teatrale per Adulti e ne Lo Studio dell’Attore – Formazione Professionale.  La Scuola del Teatro Marconi ha laboratori di teatro per Bambini, Ragazzi, Acting in English e la Scuola di Danza, abbiamo anche Hip Hop in questi corsi ci sono colleghi molto preparati, con una grande passione per l’insegnamento. Sono professionisti del teatro e della danza. 

Ringrazio Felice Della Corte direttore artistico del Teatro Marconi per la libertà che ci lascia di agire dentro il Teatro come se fosse la nostra casa.

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